NAPOLI – Un’anonima cantinola trasformata in un vero e proprio ‘supermarket’ dello spaccio, un viavai continuo di acquirenti che ha finito per insospettire le forze dell’ordine. È questo lo scenario che ha portato, nel pomeriggio di ieri, all’arresto di un 39enne napoletano, già noto alla giustizia per reati specifici, smantellando una fiorente piazza di spaccio nel cuore del quartiere San Pietro a Patierno. L’operazione si inserisce nel quadro dei servizi straordinari di controllo del territorio, predisposti dalla Questura di Napoli per intensificare la lotta al traffico e alla detenzione di sostanze stupefacenti, un fenomeno criminale che continua a piagare il tessuto sociale della città.
Tutto ha avuto inizio quando una pattuglia del Commissariato di Secondigliano, impegnata in un servizio di perlustrazione nella zona, ha notato un anomalo e insistente movimento di persone nei pressi di uno stabile. Diversi soggetti, con fare guardingo, entravano e uscivano dal palazzo a brevi intervalli di tempo, una dinamica che ha immediatamente acceso un campanello d’allarme negli esperti agenti. Decisi a vederci chiaro, i poliziotti hanno dato il via a un discreto servizio di osservazione, appostandosi a distanza di sicurezza per monitorare la situazione senza essere notati.
L’attesa non è durata a lungo. Ben presto, gli investigatori hanno individuato il fulcro di quegli scambi sospetti: un uomo, poi identificato come il 39enne, che fungeva da ‘gestore’ del traffico. La sua routine era metodica e collaudata: dopo aver ricevuto i clienti, si dirigeva verso una cantinola al piano seminterrato, prelevava qualcosa e lo consegnava rapidamente agli acquirenti, che si allontanavano subito dopo. Per avere la prova definitiva, gli agenti hanno deciso di fermare uno dei “clienti” appena allontanatosi dallo stabile. La perquisizione ha dato esito positivo: l’uomo è stato trovato in possesso di due involucri contenenti marijuana, appena acquistati.
A quel punto, con la certezza di trovarsi di fronte a un’attività di spaccio in piena regola, è scattato il blitz. Gli operatori hanno raggiunto e bloccato il 39enne, che non ha avuto il tempo di reagire. Una prima perquisizione personale ha permesso di rinvenire 25 euro, ritenuti il provento della vendita appena effettuata. Ma il grosso doveva ancora venire. Essendovi il fondato motivo di ritenere che la cantina nascondesse la scorta di droga, è stata richiesta l’assistenza di un’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale. Il fiuto infallibile del cane antidroga ha guidato i poliziotti all’interno del locale, dove, abilmente occultati, sono stati rinvenuti ben 82 involucri della stessa sostanza, pronti per essere venduti al dettaglio. Le operazioni si sono poi estese all’abitazione del pusher, dove è stata scoperta un’ulteriore somma di 510 euro in contanti, suddivisa in banconote di vario taglio e considerata provento dell’attività illecita.
Di fronte a un quadro probatorio così schiacciante, per il 39enne si sono aperte le porte del carcere. L’uomo è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’intero quantitativo di droga e il denaro sono stati posti sotto sequestro.










