Il mercato dei direttori sportivi si è animato, preannunciando un possibile effetto domino tra i principali club di Serie A. A un anno dal primo tentativo, il Milan si è rifatto sotto per Tony D’Amico, attuale direttore sportivo dell’Atalanta.
La novità è che la famiglia Percassi ha dato la propria disponibilità a liberare il dirigente, avendo già individuato il potenziale sostituto in Cristiano Giuntoli. L’ex responsabile dell’area tecnica di Napoli e Juventus è stato recentemente accostato anche alla Roma, ma l’opzione bergamasca sembra aver preso quota. Sebbene manchino le ufficialità, molti indizi suggeriscono che l’accordo sia vicino.
Questo scenario apre interrogativi sul futuro di altre società. In casa Milan, la posizione di Igli Tare è apparsa in discussione. La dirigenza rossonera, dopo aver valutato diversi profili in passato, sembra ora orientata con decisione su D’Amico per avviare un nuovo ciclo tecnico.
Cristiano Giuntoli, che ha lasciato la Juventus nel giugno precedente rinunciando a tre anni di contratto, è stato al centro di numerose voci. Il suo nome era emerso con forza per la Roma, specialmente dopo la fine del rapporto con il precedente direttore sportivo. Tuttavia, la pista che porta a Bergamo si è consolidata, legata anche a possibili cambiamenti sulla panchina dell’Atalanta.
Con Giuntoli diretto verso l’Atalanta, la Roma si trova a dover esplorare nuove soluzioni. I Friedkin avevano avuto un incontro con Giovanni Manna, ma il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha bloccato la sua partenza, puntando sulla continuità gestionale a prescindere dal futuro dell’allenatore.
Di conseguenza, per i giallorossi ha preso consistenza la candidatura di Cristiano Giaretta, attualmente al Pafos (Cipro) e con un passato in club come Udinese e Watford. È noto per la sua abilità nel valorizzare giovani talenti, come dimostra il suo lavoro con Bruno Fernandes.
In controtendenza, l’Inter si muove all’insegna della stabilità e della programmazione. La dirigenza ha in agenda una serie di rinnovi contrattuali strategici, tra cui quello del trio dirigenziale Marotta-Ausilio-Baccin, il cui accordo scade nel 2027. L’obiettivo è consolidare la struttura che ha portato al recente successo in campionato.
Altre situazioni sono in evoluzione. La Lazio sta valutando la posizione del ds Angelo Fabiani, con decisioni che dipenderanno dall’esito della stagione. Anche a Cagliari sono attesi incontri per pianificare il futuro dopo l’ottima gestione di Guido Angelozzi, che ha attirato l’interesse della Cremonese.






