TUTTI I NOMI E FOTO. Stangata per il clan Amato-Pagano. Pioggia di condanne per i nuovi reggenti

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Carlo Calzone e Monica Amato
Carlo Calzone e Monica Amato

NAPOLI – Clan Amato-Pagano. È arrivata la sentenza ieri con condanne pesanti. L’ufficio 44 del Gup di Napoli ha emesso la sentenza nei confronti degli imputati accusati di aver fatto parte, a vario titolo, delle paranze degli Scissionisti. Secondo gli inquirenti, il cartello degli Scissionisti era guidato dalle nuove leve poco più che trentenni. In prima linea gli inquirenti indicano Debora Pagano (figlia di Rosaria Pagano e di Pietro Amato, questi ultimi estranei all’inchiesta) e Monica Amato, altra figlia di Rosaria Pagano. Ai vertici vengono indicati anche Gennaro Liguori, Enrico Bocchetti ed Emanuele Cicalese. Gli arresti scattarono nel dicembre 2024.

Tra le tante condanne, alcune severe, non sono mancate pene inferiori rispetto alle richieste avanzate dal pubblico ministero. È il caso di Debora Pagano (per la quale il pm aveva chiesto 15 anni e 4 mesi) che, grazie all’abile lavoro dell’avvocato Luigi Senese, è riuscita a rimediare una pena di 12 anni di reclusione. Un buon risultato se si considera che le era contestato il ruolo di capo e promotore del clan.

Altro sconto è stato ottenuto da Carlo Calzone, per il quale il pubblico ministero aveva chiesto una condanna complessiva di 22 anni e 2 mesi (14 anni e 2 mesi per l’associazione mafiosa e un tentativo di estorsione, oltre a 8 anni per una rapina commessa a Marano e per la quale non riteneva sussistere il vincolo della continuazione con il reato associativo). Tuttavia, grazie al lavoro degli avvocati, Calzone è riuscito a ottenere una pena complessiva di 13 anni e 4 mesi, ottenendo non solo la continuazione tra tutti i reati contestati nel presente procedimento, ma anche la continuazione esterna con una precedente condanna per associazione mafiosa, per la quale è stato irrogato un aumento di soli 1 anno e 4 mesi.

Altri sconti di pena sono stati ottenuti per i seguenti imputati: Emanuele Cicalese condannato a 11 anni (richiesta pm 12 anni); Vincenzo Mangiapili condannato a 10 anni e 4 mesi (richiesta pm 13 anni e 7 mesi per l’associazione e 8 anni per la rapina); Gaetano Pezzella condannato a 8 anni (richiesta del pm 12 anni); Domenico Romano 12 anni di reclusione (richiesta del pm 12 anni e 8 mesi).

Ancora uno sconto di pena è stato ottenuto dall’avvocato Lucia Boscaino nell’interesse del proprio assistito Stefano Orta, per il quale il pubblico ministero aveva richiesto una condanna di 9 anni e 8 mesi per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Tuttavia, grazie alle argomentazioni dell’avvocato Boscaino, la pena irrogata ad Orta è stata di 4 anni e 6 mesi di reclusione.

Monica Amato è stata condannata a 5 anni di reclusione. Giuseppe Aruta è stato condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione. Raffaella Barbieri alla stessa pena. Per Enrico Bocchetti 15 anni e 4 mesi. Dieci anni per Raffaele Capasso. Otto anni e 8 mesi per Alessandro De Cicco. Per Luciano De Luca 15 anni e 8 mesi. Per Emanuele De Stefano 8 anni di reclusione. Per Francesco Della Gaggia 10 anni e 8 mesi. Per Gennaro Diano 8 anni. Per Luigi Diano 16 anni di reclusione. Per Maurizio Errichelli 13 anni e 4 mesi. Per Pasquale Furiano 9 anni e 4 mesi. Per Gennaro Gallucci 12 anni. Per Maurizio Grandelli 9 anni. Per Rosario Iacomino 10 anni. Per Vincenzo Imparato 8 anni. Per Gennaro Liguori 14 anni. Per Antonio Marrone 10 anni e 4 mesi. Per Antonio Pandolfi 11 anni. Per Alfonso Riccio 10 anni e 8 mesi. Per Concetta Sanguinetti 8 anni. Per Salvatore Sarnataro 9 anni. Per Stefano Silvestri 9 anni e 4 mesi. Per Luigi Tutino 14 anni e 8 mesi. Per Raffaele Tutino 8 anni.

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