Nel mondo Juventus, in attesa delle decisioni che definiranno i prossimi assetti dirigenziali e tecnici, emerge una sola figura sicura: quella di Giorgio Chiellini. È previsto un vertice tra John Elkann, il presidente Ferrero e i suoi collaboratori per discutere anche del futuro dell’amministratore delegato Damien Comolli, mentre Luciano Spalletti riflette sulle prospettive a Torino. In questo contesto, l’ex difensore è destinato a diventare la figura di riferimento del club.
Chiellini, dopo aver concluso la sua carriera da leggenda sul campo, ha iniziato un percorso di crescita all’interno della società. Il suo rientro lo ha visto assumere inizialmente il ruolo di “Head of Football Institutional Relations”, agendo come rappresentante del club nelle relazioni con le istituzioni calcistiche nazionali e internazionali. Successivamente, è diventato “Director of Football Strategy”, una posizione che lo ha visto operare come collante tra l’area sportiva e quella manageriale, a diretto riporto dell’ex presidente del Tolosa.
Questo percorso è stato avviato con l’obiettivo di imparare e mettere a frutto le competenze acquisite con la laurea magistrale in Business Administration. Chiellini ha sempre mostrato la consapevolezza che il ruolo di dirigente richiede abilità diverse da quelle del calciatore. Ha seguito la squadra nelle trasferte di Champions League, ha partecipato agli incontri UEFA ed è stato eletto nell’associazione dei club europei come rappresentante nella commissione per le competizioni.
Il suo peso specifico all’interno dei meccanismi decisionali è cresciuto progressivamente. L’ex capitano ha iniziato a supervisionare le strategie bianconere, a fornire consigli di mercato e a esporsi in prima persona grazie al suo carisma, sia davanti alle telecamere che all’interno dello spogliatoio. È noto che sia stato proprio Chiellini a caldeggiare l’arrivo di Luciano Spalletti e a spingere per il rinnovo del contratto dell’allenatore, a prescindere dal raggiungimento degli obiettivi stagionali.
Inoltre, ha indicato il nome di Marco Ottolini per la posizione di direttore sportivo, dimostrando una visione chiara per il futuro tecnico del club. La sua scalata prosegue in modo costante, sostenuta anche da un rapporto diretto con l’amministratore delegato di Exor, John Elkann.
Nei piani della Juventus, per Chiellini si prospetta un ruolo di vertice in stile Karl-Heinz Rummenigge, che è stato presidente del Bayern Monaco per quasi un ventennio, o come Edwin Van der Sar, a lungo dirigente dell’Ajax. Se questa promozione avverrà immediatamente o in tempi più lunghi sarà una delle decisioni chiave che emergeranno dal prossimo vertice societario.














