Blitz a Frattamaggiore: maxi-controllo della Polizia, sequestrati 160 kg di alimenti in un negozio degli orrori

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

FRATTAMAGGIORE – Tolleranza zero contro l’illegalità. È questo il messaggio che emerge con forza dal servizio straordinario di controllo del territorio effettuato nella giornata di ieri, giovedì 21 maggio 2026, dalla Polizia di Stato nel comune di Frattamaggiore. Un’operazione ad alto impatto, coordinata dagli agenti del locale Commissariato, che ha visto le forze dell’ordine setacciare le strade e le attività commerciali della città, con un bilancio che parla di decine di persone e veicoli controllati e di un inquietante scenario scoperto all’interno di un esercizio commerciale.

L’attività di prevenzione e repressione dei reati ha preso il via sin dalle prime ore della giornata, con posti di blocco e controlli dinamici dislocati nei punti nevralgici del tessuto urbano. Il bilancio finale dell’operazione su strada è significativo: gli agenti hanno provveduto all’identificazione di 84 persone, molte delle quali con precedenti di polizia, e al controllo di 69 veicoli, verificando la regolarità dei documenti di circolazione e la conformità alle norme del Codice della Strada. Un’azione capillare volta a garantire sicurezza e a manifestare una presenza tangibile dello Stato sul territorio.

Ma è stato durante l’ispezione a un’attività commerciale che l’operazione ha rivelato il suo risvolto più allarmante. Gli agenti del Commissariato, affiancati per l’occasione da personale specializzato del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 2 Nord, hanno varcato la soglia di un negozio, trovandosi di fronte a una situazione di degrado assoluto. Le prime verifiche hanno immediatamente fatto emergere “significative non conformità” di natura amministrativa e strutturale, ma è stato lo stato dei locali a destare la maggiore preoccupazione.

Gli ispettori hanno riscontrato “gravi carenze igienico-sanitarie”, un eufemismo per descrivere un quadro di sporcizia diffusa, attrezzature obsolete e non igienizzate, e una generale incuria nella gestione degli ambienti destinati alla preparazione e conservazione dei cibi. Un contesto potenzialmente esplosivo per la salute pubblica, che ha reso necessario un controllo approfondito delle merci destinate alla vendita.

L’ispezione delle celle frigorifere e dei magazzini ha portato alla luce l’orrore: ben 160 chilogrammi di alimenti sono stati posti sotto sequestro. La merce, che spaziava tra diverse tipologie di prodotti, è stata giudicata in “cattivo stato di conservazione”, con confezioni danneggiate, temperature di stoccaggio non rispettate e, in alcuni casi, segni evidenti di alterazione. A rendere il tutto ancora più grave, la totale assenza di tracciabilità per gran parte dei prodotti sequestrati. Un’irregolarità gravissima che impedisce di risalire all’origine della filiera produttiva, trasformando quel cibo in una vera e propria bomba a orologeria per gli ignari consumatori.

Tutti i 160 kg di alimenti sono stati immediatamente sottratti alla disponibilità del commerciante e avviati alla distruzione, scongiurando così un serio pericolo per la salute pubblica. Per il titolare dell’attività sono scattate pesanti sanzioni amministrative e una denuncia per violazione delle norme sanitarie. L’operazione di ieri conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine e delle autorità sanitarie nel contrasto a ogni forma di illegalità, a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini.

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