Cordoba: ‘Chivu ottimo tecnico, ma non è Mourinho’

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Cronache sport calcio
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Iván Ramiro Córdoba, storico difensore dell’Inter, ha partecipato all’evento “Legends” tenutosi all’Arena Civica di Milano. Il colombiano, che ha vestito la maglia nerazzurra per 455 volte in dodici anni di carriera, ha celebrato insieme ad altri campioni del passato i recenti successi della squadra. La sua permanenza a Milano, iniziata nel 2000, è stata coronata da 14 trofei, tra cui l’indimenticabile Triplete del 2010.

Durante l’evento, che ha visto la partecipazione di altre glorie come Javier Zanetti, Esteban Cambiasso, Julio Cruz e l’ex presidente Massimo Moratti, Córdoba ha rievocato le tante feste vissute da giocatore. “È bellissimo, mi fa ricordare le tante volte che abbiamo celebrato i titoli”, ha commentato, esprimendo la sua felicità per la squadra attuale e i suoi successi.

L’ex difensore ha sottolineato come la squadra di quest’anno abbia saputo superare le perplessità iniziali. “All’inizio della stagione c’erano tanti dubbi, ma venivano soltanto dall’esterno. Loro li ho visti sempre molto sicuri. È bello vedere questa Inter festeggiare, sono momenti che ti rimangono per sempre”. In qualità di “Legend”, si è detto onorato di prendere parte alla festa e di portare positività al mondo Inter.

Una parte importante delle sue dichiarazioni ha riguardato Cristian Chivu, suo ex compagno di reparto e attuale allenatore. “Cristian è un grande amico, abbiamo fatto tante battaglie insieme ed è bello vedere come ha raggiunto questi successi”, ha affermato Córdoba, complimentandosi con lui e con tutta la squadra, in particolare con il capitano Lautaro Martínez.

Secondo il colombiano, il successo di Chivu non è casuale, ma frutto della sua capacità di proporre un calcio semplice. “Ha questo talento: fa capire a tutti che il calcio non è qualcosa di irraggiungibile. Mi è piaciuta tantissimo la sua semplicità nel comunicare e nel dire le cose terra terra”.

Inevitabile è stato il paragone con José Mourinho, altro tecnico iconico della storia nerazzurra. Córdoba ha però tracciato una netta distinzione tra i due. “Sono molto diversi. Mourinho usa la comunicazione per ‘guerreggiare’ e togliere l’attenzione dalla squadra, facendosi carico lui delle battaglie. Ed è bravissimo a farlo”.

Chivu, al contrario, ha un approccio differente. “Cristian è una persona che non vuole entrare in discussione, non vuole litigare. Applica il linguaggio del calcio. In una parola: semplicità. Quando parla, si capisce che tipo di formazione ha avuto, fin dal suo percorso all’Ajax”.

Infine, alla domanda se si sarebbe divertito a giocare nell’Inter attuale, Córdoba non ha avuto dubbi. “Assolutamente sì. Sarebbe stato facile giocare con questa squadra: sono tutti molto forti e hanno avuto un dominio importantissimo. Per la maggior parte del tempo il gioco era sempre in mano dell’Inter, e questo ha fatto la differenza”.

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