NAPOLI – Notte di controlli a tappeto nel cuore della movida vomerese. Nella serata di ieri, 21 maggio 2026, le strade del quartiere collinare sono state il teatro di un’imponente operazione “ad alto impatto”, orchestrata dalla Questura di Napoli per intensificare la vigilanza e riaffermare il principio di legalità nelle aree più frequentate durante le ore serali. Un dispiegamento di forze massiccio ha letteralmente setacciato la zona, con l’obiettivo di prevenire e reprimere ogni forma di illegalità, dal crimine di strada alle irregolarità amministrative e sanitarie degli esercizi commerciali.
L’operazione, coordinata dal Commissariato Vomero, ha visto la partecipazione sinergica di diverse unità specializzate. In campo, al fianco degli agenti del commissariato locale, sono scesi i “Nibbio” dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, le cui moto agili sono state fondamentali per pattugliare anche i vicoli più stretti. A loro si sono uniti il Reparto Prevenzione Crimine Campania, personale della Polizia Locale per le competenze specifiche su viabilità e commercio, e ispettori dell’ASL di Napoli, incaricati di verificare il rispetto delle normative igienico-sanitarie nei locali.
Il bilancio dell’attività di controllo sulle persone è significativo. Gli operatori hanno identificato complessivamente 105 individui. Un dato che balza all’occhio è che quasi un terzo di essi, ben 32 persone, risultavano già note alle forze dell’ordine, con precedenti di polizia a loro carico. Questo elemento conferma la validità di tali servizi mirati, che spesso intercettano soggetti potenzialmente inclini a commettere reati. La stretta delle forze dell’ordine si è estesa anche alla circolazione stradale, da sempre punto critico nelle serate di movida. Sono stati controllati 32 veicoli, e le irregolarità non sono mancate: due mezzi sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e un altro a fermo amministrativo. A completare il quadro, sono state contestate 4 violazioni al Codice della Strada per diverse infrazioni.
Ma l’attenzione non si è concentrata solo sulla strada. La task force ha passato al setaccio anche 15 esercizi commerciali, tra bar, pub e ristoranti, luoghi di aggregazione per eccellenza. Qui, l’intervento congiunto con il personale dell’ASL e della Polizia Locale ha fatto emergere diverse criticità. Ai titolari di alcuni locali sono state contestate “non conformità significative”, un’espressione che racchiude una serie di violazioni che possono spaziare da carenze igienico-sanitarie nella conservazione degli alimenti o nella pulizia degli ambienti, fino a irregolarità amministrative come permessi non in regola o l’occupazione abusiva di suolo pubblico. La mano della legge è stata pesante: le sanzioni amministrative elevate ammontano a un totale di circa 5.000 euro, una “stangata” che serve da monito per tutti gli esercenti.
L’operazione di ieri sera si inserisce in una strategia più ampia voluta dal Questore, finalizzata a garantire serate sicure per i cittadini e a contrastare quel senso di impunità che talvolta aleggia nelle zone della movida. I controlli, assicurano dalla Questura, proseguiranno con la stessa intensità anche nelle prossime settimane e in altre aree calde della città.













