NAPOLI – Un appartamento trasformato in una piccola centrale dello spaccio, protetta da un sistema di videosorveglianza per monitorare ogni movimento sospetto sulla pubblica via. È questo lo scenario che si sono trovati di fronte gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato nel pomeriggio di ieri, giovedì 21 maggio 2026, quando hanno fatto irruzione in un’abitazione nel cuore del quartiere San Lorenzo, traendo in arresto una giovane donna di 24 anni.
L’operazione, scattata nell’ambito di specifici servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto del diffuso fenomeno dello spaccio di stupefacenti, ha portato le forze dell’ordine a concentrare la loro attenzione su un’abitazione in uso alla giovane, già nota alle cronache e con precedenti di polizia a suo carico. I sospetti degli investigatori, maturati a seguito di un’attenta attività di osservazione e di raccolta di informazioni, hanno trovato piena conferma durante la perquisizione domiciliare.
All’interno dell’appartamento, che la 24enne aveva di fatto convertito in un vero e proprio fortino, i poliziotti hanno rinvenuto un quantitativo di cocaina purissima, circa 6 grammi, pronta per essere tagliata, confezionata in dosi e immessa sul mercato locale. Oltre alla sostanza stupefacente, è stata sequestrata una somma di denaro contante pari a 800 euro. Le banconote, suddivise in tagli di diverso valore, sono state ritenute dagli inquirenti il chiaro provento dell’attività illecita di spaccio condotta fino a quel momento.
Tuttavia, l’elemento che ha maggiormente colpito gli agenti e che delinea un quadro di spaccio organizzato e non improvvisato, è stato il ritrovamento di un sofisticato impianto di videosorveglianza. Un sistema DVR (Digital Video Recorder) era infatti collegato a diverse telecamere posizionate strategicamente all’esterno dell’edificio, con l’obiettivo puntato sulla strada. Una vera e propria “vedetta elettronica” che permetteva alla giovane pusher di avere il pieno controllo dell’area antistante la sua base operativa, potendo così anticipare l’arrivo delle forze dell’ordine o di eventuali “clienti” indesiderati. Questo sistema di contro-sorveglianza rappresenta un chiaro tentativo di blindare la propria attività criminale, garantendosi un vantaggio tattico fondamentale per eludere i controlli.
Di fronte all’evidenza delle prove raccolte – la droga, il denaro e l’impianto di sorveglianza – per la 24enne sono scattate immediatamente le manette. Condotta presso gli uffici del Commissariato Vicaria-Mercato per le formalità di rito, è stata dichiarata in stato di arresto con la pesante accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione conferma l’incessante impegno della Polizia di Stato nel contrastare le piazze di spaccio che infestano i quartieri del centro storico, anche quando queste si mimetizzano dietro l’apparente normalità di un’abitazione privata. Le indagini proseguono ora per ricostruire l’intera filiera dello spaccio e identificare eventuali complici e fornitori della giovane arrestata.













