Tony D’Amico è sempre più vicino a diventare il nuovo direttore sportivo della Roma. Il suo arrivo a Trigoria, caldeggiato dallo stesso Gian Piero Gasperini, ricomporrebbe una coppia dirigenziale che ha ottenuto importanti risultati a Bergamo. Il tecnico ha infatti suggerito il nome di D’Amico alla proprietà giallorossa come figura ideale per costruire il nuovo progetto tecnico.
La loro collaborazione professionale è iniziata nel 2022, quando D’Amico è subentrato a Giovanni Sartori nel ruolo di ds dell’Atalanta. In tre stagioni, dal 2022 al 2025, i due hanno guidato il club nerazzurro a traguardi significativi, tra cui la storica vittoria dell’Europa League nel 2024. Il loro legame, fondato su una stima reciproca, si è rivelato un fattore chiave per i successi della squadra.
Insieme a Bergamo, D’Amico ha portato con sé figure di fiducia come il medico Riccardo Del Vescovo, creando un gruppo di lavoro coeso e in sintonia con l’allenatore. Pur mantenendo la propria autonomia decisionale, il direttore sportivo ha sempre cercato di assecondare le richieste tecniche di Gasperini, imparando a gestire il suo carattere esigente.
Non sono mancati momenti di tensione, come in occasione dell’infortunio di Gianluca Scamacca o dopo una sconfitta a Cagliari, ma questi episodi non hanno mai incrinato il rapporto. La capacità di D’Amico di mediare e comprendere le dinamiche interne ha garantito un equilibrio che in passato era venuto meno con altri dirigenti, consolidando la fiducia del tecnico nei suoi confronti.
L’asse Gasperini-D’Amico si è distinto non solo per i risultati sportivi, ma anche per la capacità di creare valore economico attraverso il calciomercato. Sotto la loro gestione sono stati perfezionati acquisti strategici come quello di Ederson, e quelli di Bellanova e Retegui, quest’ultimo acquistato per 20 milioni e poi ceduto per 68,5 milioni.
Insieme hanno inoltre contribuito a valorizzare talenti come Rasmus Hojlund, venduto al Manchester United per 74 milioni dopo una sola stagione, e Teun Koopmeiners, ceduto alla Juventus per una cifra superiore ai 60 milioni. Queste operazioni dimostrano una visione condivisa finalizzata a rafforzare la squadra e, allo stesso tempo, a garantire plusvalenze significative per il club.
La possibile reunion a Roma è vista come un passo fondamentale per il futuro giallorosso. La sintonia tra Gasperini e D’Amico, unita alla loro comprovata abilità nel costruire rose competitive e sostenibili dal punto di vista finanziario, rappresenta la base su cui la proprietà intende fondare le prossime stagioni.





