Italia, Baldini lancia la Nazionale dei ventenni

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Cronache sport calcio
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La Nazionale italiana ha intrapreso un percorso di profonda rigenerazione. Per le prossime sfide contro Lussemburgo e Grecia, il commissario tecnico ad interim Silvio Baldini ha convocato una squadra con un’età media di appena 20 anni e mezzo, la più giovane di sempre. L’obiettivo è ricostruire il gruppo puntando sui talenti del futuro e su un ritorno all’essenziale.

A Coverciano è stata introdotta una filosofia basata più sul buon senso che su un regolamento rigido. Le nuove linee guida mirano a favorire la convivenza e la condivisione tra i giocatori. Tra le abitudini promosse vi è quella di limitare l’uso dei cellulari, che vengono lasciati nei cassetti delle camere durante i momenti di gruppo, una scelta condivisa per aumentare l’empatia e rafforzare i legami nello spogliatoio.

Le sistemazioni stesse sono state pensate per incentivare l’aggregazione, con camere doppie per i giocatori di movimento e una tripla per i tre portieri. La giornata inizia presto, con la colazione consumata tutti insieme per consolidare lo spirito di squadra.

Il ct Baldini ha riassunto il suo approccio in modo diretto: non ci sono regole scritte, ma chi commette un errore grave non avrà una seconda possibilità. Un metodo che affida piena responsabilità ai giovani convocati, quasi tutti provenienti dal gruppo dell’Under 21.

A guidare la giovane selezione ci sarà il capitano Gianluigi Donnarumma. Il portiere ha chiesto espressamente di partecipare a questa fase di transizione per essere d’esempio, consapevole che la sua presenza avrebbe potuto trascinare i compagni meno esperti. Gli altri veterani esclusi, secondo Donnarumma, hanno compreso la scelta del tecnico di dare spazio alla linea verde.

Il gruppo è composto da talenti emergenti. Oltre a Donnarumma, solo Pio Esposito, Niccolò Pisilli e Mattia Palestra avevano già esordito con la Nazionale maggiore. A loro si sono uniti giovani promettenti come i diciottenni del Borussia Dortmund Inacio, Ruggeri e Mane, il difensore Fabio Chiarodia del Borussia Moenchengladbach e l’esterno Luca Koleosho.

A centrocampo, le geometrie saranno affidate a giocatori come Luca Lipani del Sassuolo e Alessandro Dagasso del Venezia, supportati dalla fisicità di Cher Ndour e dall’intelligenza tattica di Giacomo Faticanti.

Se la disciplina fuori dal campo è basata sull’autogestione, sul terreno di gioco una regola è stata scolpita con chiarezza da Baldini: chi perde il pallone deve correre immediatamente per recuperarlo. Un principio non negoziabile che definisce l’etica del lavoro richiesta a questa nuova, giovanissima Italia.

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