La Juventus ha deciso di avviare una profonda rivoluzione nel proprio reparto offensivo. Dopo una stagione conclusa al di sotto delle aspettative e l’addio di Dušan Vlahović, la dirigenza, guidata dall’amministratore delegato Damien Comolli, ha ricevuto il mandato di costruire una squadra più tecnica e imprevedibile per il tecnico Luciano Spalletti.
L’obiettivo è trasformare l’attacco passando da un assetto più fisico a un sistema che esalti la fantasia. Al centro di questo progetto ci sarà il talento di Kenan Yildiz, affiancato da giocatori capaci di creare superiorità numerica e fornire assist. La partenza di Vlahović, che non ha trovato l’accordo per il rinnovo del contratto e ha lasciato il club a parametro zero, ha reso prioritaria la ricerca di almeno un nuovo centravanti.
Il primo nome sulla lista è Alexander Sørloth. La dirigenza bianconera ha intensificato i contatti con l’Atlético Madrid per l’attaccante norvegese, con cui sarebbe già stato raggiunto un accordo di massima. Il trentenne ha realizzato 20 gol nella scorsa stagione e ha colpito Spalletti per la sua combinazione di forza fisica e tecnica, un profilo che il tecnico cercava da tempo. La trattativa procede e c’è ottimismo per una chiusura in tempi brevi.
Per il ruolo di trequartista, l’obiettivo principale è Brahim Díaz. Il giocatore del Real Madrid è un pallino di Spalletti, che ne ha apprezzato le qualità di dribbling e visione di gioco quando lo ha affrontato in passato. I dirigenti della Juventus hanno in programma un incontro con il Real Madrid per discutere la fattibilità dell’operazione. Molto dipenderà dalle scelte del nuovo tecnico dei Blancos, José Mourinho, e dallo spazio che intenderà concedere al giocatore marocchino.
La Juventus tiene viva anche la pista che porta a Randal Kolo Muani. L’attaccante francese, di proprietà del Paris Saint-Germain, avrebbe manifestato la volontà di trasferirsi a Torino per trovare maggiore continuità. Anche in questo caso, Spalletti ha espresso parere favorevole, ricordando le sue prestazioni in Champions League con la maglia dell’Eintracht Francoforte.
Questa strategia segna un cambio di passo rispetto al passato, passando da acquisti basati su algoritmi a scelte mirate su profili considerati più “sicuri” e già noti al tecnico. L’intenzione è evitare nuovi flop e costruire un reparto offensivo affidabile e complementare.
La rivoluzione non riguarderà solo gli ingressi. Sul fronte delle uscite, oltre a Vlahović, anche Arkadiusz Milik è destinato a partire. Per Loïs Openda, reduce da una stagione deludente, si sta cercando una sistemazione in prestito oneroso, con club come Monaco e Nottingham Forest interessati. La situazione di Jonathan David, invece, verrà valutata dopo i Mondiali.





