Musetti riparte da Washington con il suo vecchio team

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Sport tennis
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Lorenzo Musetti è pronto a rientrare nel circuito. Il tennista è partito per Washington per disputare l’ATP 500 che inaugura la stagione sul cemento americano. Musetti sarà la testa di serie numero 3, alle spalle di De Minaur e Fritz, nel torneo che segnerà il suo ritorno alle competizioni a due mesi e mezzo dall’ultima partita disputata, gli ottavi degli Internazionali d’Italia contro Ruud.

In quell’occasione, dopo la sconfitta al Foro Italico, aveva dichiarato di aver giocato su una gamba sola e di aver avuto paura di appoggiare la sinistra, stanco dei continui ritiri. Gli esami successivi avevano evidenziato una lesione al retto femorale, che lo ha costretto a rinunciare al Roland Garros.

È stato l’epilogo di una stagione finora tribolata. Dopo aver raggiunto la quinta posizione mondiale e la qualificazione alle ATP Finals, il suo percorso sembrava proseguire positivamente anche a Melbourne. Lorenzo si era qualificato per i quarti di finale dell’Australian Open e, con un gioco di alto livello, stava per avere la meglio su Djokovic.

Le semifinali erano a un passo, ma, avanti di due set, l’azzurro ha iniziato ad accusare un fastidio alla gamba destra. Il dolore è diventato via via più insistente fino a costringerlo al ritiro. Rientrato un mese dopo a Indian Wells, dove è stato battuto all’esordio, si è fermato di nuovo per un problema al braccio destro.

La successiva campagna sulla terra battuta è stata lontana dalle prestazioni della stagione precedente: sconfitta al debutto a Montecarlo, quarti a Barcellona, ottavi a Madrid e Roma. Una sequenza di problemi fisici e difficoltà mentali che lo ha portato a saltare anche Wimbledon.

Durante la pausa, Musetti ha svolto test accurati al J Medical di Torino, che non hanno rilevato alcuna anomalia specifica. In sostanza, non sarebbe emersa una causa organica chiara per gli infortuni muscolari alle gambe che hanno rallentato il tennista di Carrara. All’inizio di luglio sono quindi ripresi gli allenamenti a Montecarlo.

La lontananza dal tour è stata l’occasione per svolgere una mini preparazione in vista della seconda parte della stagione. Per due settimane Lorenzo si è sottoposto a intense sedute in palestra con il preparatore atletico Damiano Fiorucci; l’ultima settimana è stata invece dedicata allo scarico e al lavoro tecnico in campo con il coach Simone Tartarini.

Nel frattempo, Musetti ha deciso di interrompere la collaborazione con José Perlas, ingaggiato lo scorso dicembre. Una scelta che segna un ritorno al passato, alla squadra di sempre. Si tratta del team formato da Tartarini e Fiorucci, con il fisioterapista-osteopata Michel Polledri, che lo ha seguito fin da ragazzo portandolo ai vertici del tennis mondiale.

Una decisione dettata dalla necessità di ritrovare persone di fiducia e un clima familiare. È una ripartenza in tutti i sensi per un atleta che, a soli 24 anni, ha già raggiunto risultati eccellenti: il best ranking di numero 5 ATP, due semifinali Slam, una finale in un Masters 1000 e un bronzo olimpico.

Attualmente sceso al 15° posto, da qui a novembre dovrà difendere 1430 punti, con l’apice rappresentato dai quarti di finale agli US Open. I numeri, per ora, passano in secondo piano: l’obiettivo principale è ritrovare il feeling con il campo, recuperare la fiducia e tornare a esprimere il suo tennis, caratterizzato da variazioni e da un rovescio a una mano che lo rende unico nel circuito.

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