NAPOLI – Tolleranza zero contro ogni forma di illegalità. È questo il messaggio forte e chiaro che la Questura di Napoli continua a inviare alla città, dispiegando ancora una volta un imponente servizio straordinario di controllo del territorio in una delle aree più complesse e nevralgiche del capoluogo partenopeo: la zona di Porta Capuana. Un crocevia di culture, commerci e, purtroppo, anche di attività illecite che lo Stato intende estirpare con una pressione costante e mirata.
Nel corso del pomeriggio di ieri, martedì 10 giugno 2026, le strade brulicanti di vita che circondano l’antico accesso alla città si sono trasformate nel teatro di un’operazione ad alto impatto. A scendere in campo, in una sinergia operativa ormai consolidata, sono stati gli uomini e le donne della Polizia di Stato, con il personale del Commissariato Vicaria-Mercato, profondo conoscitore delle dinamiche del quartiere, affiancato dalle pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, le onnipresenti “Volanti”.
Il dispositivo, predisposto su precise direttive del Questore, ha avuto come obiettivo primario la prevenzione e la repressione dei reati predatori, dello spaccio di sostanze stupefacenti e del controllo sull’immigrazione clandestina, fenomeni che spesso trovano terreno fertile nel dedalo di vicoli e nella folla che anima l’area del mercato. Gli agenti hanno letteralmente passato al setaccio la zona, istituendo posti di controllo dinamici e procedendo a ispezioni e identificazioni a tappeto.
Il bilancio finale dell’operazione, durato diverse ore, fornisce una fotografia nitida della situazione e dell’efficacia dell’intervento. Sono state in totale 41 le persone identificate. Un dato, questo, che assume una valenza investigativa ancora più significativa se si considera che, di queste, ben 10 sono risultate gravate da precedenti di polizia. Si tratta di soggetti già noti alle forze dell’ordine per reati di varia natura, dalla rapina al furto, passando per lo spaccio e altri delitti contro la persona e il patrimonio. La loro presenza nell’area è ora al vaglio degli inquirenti per verificare eventuali attività sospette in corso.
Sotto la lente degli operatori sono finiti anche 8 veicoli, sottoposti a meticolose perquisizioni per accertare la presenza di armi, droga o merce di provenienza illecita. Sebbene non siano stati comunicati sequestri specifici, i controlli hanno avuto un indiscutibile effetto deterrente, interrompendo sul nascere potenziali attività criminali e riaffermando la presenza visibile e tangibile dello Stato.
L’operazione di ieri non è un episodio isolato, ma si inserisce in una strategia più ampia volta a restituire piena vivibilità e sicurezza ai cittadini, bonificando quelle “sacche di illegalità” che minano la tranquillità pubblica. Un impegno che la Polizia di Stato porta avanti con determinazione, dimostrando che nessuna zona della città può essere considerata una “zona franca” per la criminalità.













