Il Santuario Pelagos, la più grande area marina protetta del Mediterraneo tra Italia, Francia e Principato di Monaco, sarà al centro di un nuovo progetto di conservazione. È stato formalizzato un accordo internazionale per rafforzare la protezione dei mammiferi marini che popolano queste acque, come balenottere, capodogli e delfini.
Le minacce per questi animali sono purtroppo numerose e in aumento. Il traffico navale intensivo rappresenta il pericolo più immediato, con un alto rischio di collisioni. A questo si aggiunge il disturbo acustico sottomarino, generato da navi e sonar, che interferisce con la capacità dei cetacei di comunicare, orientarsi e cacciare. Grave anche l’inquinamento da plastica, causa di ingestioni letali e intrappolamenti.
L’iniziativa congiunta prevede l’implementazione di un sistema di monitoraggio avanzato. Verranno installate boe acustiche per rilevare in tempo reale la presenza dei cetacei, mentre droni e dati satellitari sorveglieranno ampie porzioni di mare. Le informazioni raccolte confluiranno in una piattaforma centralizzata, accessibile alle autorità marittime dei tre Paesi.
L’obiettivo principale è creare un sistema di allerta rapida per le imbarcazioni. Quando un gruppo di cetacei verrà localizzato vicino a una rotta navale, una notifica sarà inviata al comandante, con la raccomandazione di ridurre la velocità o modificare la rotta. Questo approccio proattivo punta a diminuire drasticamente gli incidenti, trasformando il Santuario in una zona a “rischio collisione ridotto”. I dati raccolti permetteranno inoltre di mappare le abitudini di questi animali.
Questo progetto si propone come modello di cooperazione transfrontaliera per la tutela della biodiversità marina, esportabile in altre aree critiche. L’impegno non si limiterà alla tecnologia, ma includerà anche campagne di sensibilizzazione per operatori del mare e turisti. Verrà sottolineato come la salute dell’ecosistema sia un patrimonio collettivo da difendere, con benefici che si estendono dalla conservazione all’economia blu sostenibile.















