Sport, solidarietà e mare si sono uniti a Genova in occasione della regata Loro Piana Giraglia. La Fondazione Il Porto dei piccoli e il Fast and Furio Sailing Team hanno organizzato una giornata in barca a vela dedicata a bambini e ragazzi che vivono situazioni di fragilità.
L’iniziativa ha trasformato il mare in un laboratorio educativo a cielo aperto, dimostrando come la navigazione possa diventare uno strumento di inclusione, crescita e benessere. L’evento ha riunito giovani, educatori, volontari e velisti professionisti con l’obiettivo di offrire un’esperienza capace di generare partecipazione e fiducia.
La giornata è stata sostenuta da Arca Fondi SGR, società da tempo impegnata in progetti di responsabilità sociale. Questa collaborazione ha messo in luce il valore delle sinergie tra associazioni no-profit, imprese e mondo sportivo per creare un impatto positivo sulla comunità.
La Fondazione Il Porto dei piccoli opera da anni a fianco di minori che affrontano malattia o disagio. Attraverso attività educative e ricreative, la fondazione costruisce occasioni di incontro che aiutano a sviluppare autonomia, autostima e capacità relazionali.
Come sottolineato dalla presidente Gloria Camurati Leonardi, l’esperienza in barca permette di confrontarsi con un ambiente nuovo, imparare a collaborare e sviluppare fiducia nelle proprie capacità. Salire a bordo significa scoprire possibilità inattese e superare le proprie paure.
Il Fast and Furio Sailing Team, guidato dal velista triestino Furio Benussi, è una delle realtà più note della vela d’altura italiana. Oltre all’attività agonistica, il team si dedica alla divulgazione della cultura del mare e a progetti sociali, rendendo naturale l’incontro con la fondazione.
Secondo Benussi, il mare possiede la capacità unica di sospendere le preoccupazioni quotidiane, lasciando spazio alla curiosità e alla scoperta. La vela non è stata presentata solo come disciplina sportiva, ma come un’esperienza che trasmette profondi valori educativi.
L’iniziativa ha avuto anche un importante valore ambientale. Avvicinare i più giovani al mare significa infatti educarli alla conoscenza e al rispetto di ecosistemi complessi e fragili, sempre più minacciati da inquinamento e cambiamento climatico.
La navigazione a vela è un’attività che mette le persone in relazione diretta con gli elementi naturali: il vento, le correnti, il meteo. Questo contatto diventa un’occasione per sensibilizzare alla tutela dell’ambiente marino, la cui salute è strettamente legata al benessere delle comunità e delle generazioni future.
Numerose ricerche hanno evidenziato il ruolo positivo degli ambienti naturali sul benessere psicologico. Il mare, con il suo orizzonte aperto e il movimento dell’acqua, favorisce la concentrazione e la riduzione dello stress, mentre la vita di bordo insegna la cooperazione: non ci sono spettatori, tutti contribuiscono al risultato finale.
L’evento di Genova si inserisce in un quadro più ampio in cui lo sport diventa un motore di inclusione sociale. Questo modello, basato sulla collaborazione tra associazioni, imprese e sportivi, dimostra come sia possibile generare benefici concreti per i partecipanti e per l’intera collettività.














