Juventus, missione scouting al Mondiale: Diaz nel mirino

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Cronache sport calcio
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La Juventus ha inaugurato una nuova fase sotto la guida dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali. Il suo primo atto ufficiale nell’area sportiva è stato approvare una missione scouting al Mondiale, un segnale forte del cambiamento di rotta che il club intende intraprendere nella ricerca di talenti.

Una delegazione di osservatori è stata inviata per seguire da vicino la competizione. L’obiettivo è duplice: monitorare profili già noti e, allo stesso tempo, scovare talenti emergenti e cogliere le occasioni di mercato che un evento di tale portata può offrire in vista della sessione estiva.

Tra i giocatori seguiti con maggiore attenzione spicca Brahim Diaz. Il trequartista del Real Madrid, protagonista con la nazionale del Marocco, ha mostrato qualità tecniche e visione di gioco che interessano molto alla dirigenza juventina per rinforzare il reparto offensivo della squadra.

La dirigenza bianconera sta valutando la sua posizione, ipotizzando che il Real Madrid possa considerarlo un esubero a fine stagione. Al momento, il giocatore non ha manifestato l’intenzione di lasciare i Blancos, perciò il lavoro degli scout sarà principalmente diplomatico, volto a stabilire un contatto con il suo entourage.

Si tratta di una strategia a fuoco lento, che mira a posizionare la Juventus in vantaggio quando arriverà il momento delle decisioni, non prima di fine estate. La concorrenza per il fantasista marocchino è alta, per cui un approccio ponderato e relazionale potrebbe rivelarsi decisivo.

La missione al Mondiale segna anche una netta inversione di tendenza rispetto al passato. La precedente gestione si affidava quasi esclusivamente ad algoritmi e consulenze esterne, un modello che aveva di fatto indebolito la struttura interna di ricerca dei talenti.

Con Carnevali, la Juventus tornerà a investire in un’area scouting di primo livello. Per questo, sono previsti rinforzi mirati: oltre al probabile ritorno di Giovanni Tognozzi, si attende l’arrivo di Davide Cangini, storico talent scout del Sassuolo e uomo di fiducia del nuovo AD. Non si escludono altre novità per completare il team.

L’operazione rappresenta quindi il primo passo di una rivoluzione che unisce obiettivi immediati, come il monitoraggio di Diaz, a una visione a lungo termine per il futuro della Juventus, che punta a tornare leader nella scoperta e valorizzazione dei giocatori.

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