L’attesa è finita per Erling Haaland, pronto a fare il suo esordio assoluto in un Campionato del Mondo. L’attaccante della Norvegia guiderà la sua nazionale nella partita inaugurale contro l’Iraq, segnando il ritorno della selezione scandinava nella massima competizione dopo un’assenza durata ventotto anni.
Il percorso di qualificazione della Norvegia è stato impeccabile, con otto vittorie in altrettante partite e ben 16 gol segnati dal suo centravanti. Un cammino che ha relegato l’Italia ai playoff, dove è poi arrivata l’eliminazione per mano della Bosnia, e ha proiettato Haaland sul palcoscenico statunitense con l’obiettivo di lasciare il segno.
La sua prima partita al Mondiale si disputerà al Boston Stadium, lo stesso teatro dove idealmente raccoglierà l’eredità del padre Alf-Inge. Alfie, come era soprannominato, ha collezionato 34 presenze con la nazionale ed è stato un protagonista della grande generazione norvegese degli anni Novanta, sfidando anche l’Italia a USA ’94.
Ora tocca al figlio, nato a Leeds e diventato un finalizzatore di fama globale tra Borussia Dortmund e Manchester City. Sotto la guida di Pep Guardiola, Haaland ha ulteriormente affinato le sue doti, come confermano le sue statistiche impressionanti: 55 gol in 50 presenze con la Norvegia e 162 reti in 198 partite con i Citizens.
L’attaccante arriva a questo appuntamento con una fame di vittoria ancora maggiore. La stagione con il Manchester City si è conclusa con la conquista della FA Cup e della Carabao Cup, ma anche con un secondo posto in Premier League e un’eliminazione agli ottavi di Champions League. Nonostante i 38 gol in 52 partite e il titolo di capocannoniere del campionato inglese per la terza volta, Haaland intende dimostrare di poter essere decisivo anche nella competizione più importante.
L’attesa per il suo debutto ha scatenato anche il mondo delle scommesse. Alcuni bookmaker quotano la possibilità che l’attaccante possa eguagliare l’impresa del tedesco Miroslav Klose, autore di una tripletta all’esordio nel Mondiale 2002. Tuttavia, l’ultima amichevole contro il Marocco ha mostrato un Haaland meno incisivo, con soli quattro palloni toccati.
Il commissario tecnico Ståle Solbakken ha però spento ogni dubbio sulla sua forma fisica, assicurando che il giocatore si presenterà in condizioni ottimali. La serenità dell’attaccante è confermata anche dalle sue attività recenti, tra golf, videogiochi e la partecipazione a un incontro delle finali di Stanley Cup.
Haaland, che sulla maglia porterà anche il cognome della madre Gry Marita Braut, è riconosciuto come il leader del gruppo, ma senza atteggiamenti da star. In un Mondiale che segna l’ultima apparizione di icone come Cristiano Ronaldo, Messi e Neymar, proverà a prendersi il centro della scena e a consacrarsi definitivamente.










