Milan, la filosofia di Amorim tra Jesus e Mourinho

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Cronache sport calcio
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La ricerca del Milan per un nuovo allenatore ha portato a esplorare diversi profili portoghesi. Dopo aver considerato Paulo Fonseca e Sergio Conceiçao, il club ha identificato in Ruben Amorim un candidato con una filosofia di gioco precisa e molto diversa dagli altri.

Il suo marchio di fabbrica è la difesa a tre, un sistema che in Italia ha trovato un riferimento recente nell’innovativa Fiorentina di Paulo Sousa. Il modello principale per Amorim, tuttavia, è stato Jorge Jesus, suo allenatore ai tempi del Benfica. Da Jesus, Amorim ha assorbito concetti tattici fondamentali. Lo stesso Jesus ha elogiato il suo ex giocatore, sottolineando il suo “raro coraggio tattico” e la sua naturale predisposizione a pensare da allenatore.

Oltre a Jorge Jesus, Amorim ha indicato José Mourinho come un’altra figura di grande ispirazione. L’analogia più evidente non riguarda tanto il campo, quanto la gestione della comunicazione. Amorim è un comunicatore carismatico che, come Mourinho, usa le conferenze stampa per mandare messaggi diretti alla propria squadra e all’ambiente. A differenza dello “Special One”, il suo approccio è meno polemico e più sorridente, ma altrettanto efficace.

La gestione del gruppo sarà un aspetto cruciale. A Ruben Amorim è stata talvolta imputata una certa rigidità tattica, con la tendenza ad adattare i giocatori al suo sistema piuttosto che viceversa. Questa caratteristica rappresenta la principale incognita in vista di un suo possibile approdo al Milan. Tuttavia, il modulo con tre difensori centrali potrebbe valorizzare le caratteristiche di giocatori come Tomori e Gabbia, che hanno dimostrato di trovarsi a proprio agio in questa disposizione.

La sua idea di calcio ha sempre esaltato il ruolo degli esterni a tutta fascia, che diventano determinanti in entrambe le fasi di gioco. Allo Sporting Lisbona ha potuto contare su interpreti di altissimo livello come Pedro Porro e Nuno Mendes. Per replicare un simile impatto al Milan, sarà necessario un intervento sul mercato. Anche il centrocampo sarà una zona chiave: Amorim necessita di un mediano forte e abile in fase difensiva, un giocatore capace di garantire equilibrio e liberare la creatività degli uomini più offensivi.

In conclusione, confrontando il suo profilo con gli altri tecnici accostati al Milan, Amorim risulta più vicino a Paulo Fonseca per l’apprezzamento del calcio posizionale. Si discosta invece da Sergio Conceiçao, sia per lo stile di gioco sia per il modo di comunicare, decisamente meno abrasivo. Il suo arrivo a Milano rappresenterebbe una scelta di forte identità tattica.

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