Ravenna: Eni e Hera inaugurano un polo ambientale

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Rigenerazione industriale
Rigenerazione industriale

È stato inaugurato il Comparto Ambientale Ravenna, un polo all’avanguardia dedicato all’economia circolare e alla gestione dei rifiuti industriali. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Eni e Hera tramite le controllate Eni Rewind e Herambiente, ha trasformato un’area dismessa di 26 ettari in un nuovo centro produttivo. L’investimento complessivo ha raggiunto i 100 milioni di euro, finalizzati alla rigenerazione industriale e alla transizione ecologica del sito.

I nuovi impianti contribuiranno a colmare la carenza strutturale di strutture per il trattamento di rifiuti speciali in Italia. L’obiettivo principale è massimizzare il recupero di materia e ridurre significativamente il ricorso alle discariche, in linea con i principi dell’economia circolare.

Il cuore del comparto è la piattaforma Hea, una società paritetica tra Hasi (Herambiente Servizi Industriali) ed Eni Rewind. Si tratta di un impianto polifunzionale per il pretrattamento di rifiuti speciali, sia solidi sia liquidi, derivanti da attività produttive e di bonifica. Con una capacità fino a 60.000 tonnellate annue, sostituirà la precedente piattaforma di stoccaggio Hasi, introducendo tecnologie più evolute e maggiore flessibilità. Le sue linee permetteranno operazioni di stoccaggio, triturazione e miscelazione per ottimizzare il recupero.

All’interno della stessa area, Eni Rewind ha realizzato un impianto di biorecupero con una capacità annua di 80.000 tonnellate. Questa struttura tratterà i terreni contaminati da idrocarburi attraverso un processo di biodegradazione aerobica. Il materiale recuperato potrà essere riutilizzato come reinterro nei siti in bonifica, minimizzando così l’impiego di risorse vergini. Un laboratorio chimico dedicato, gestito da Labanalysis Environmental Services, garantirà il monitoraggio costante dei processi.

La riqualificazione dell’ex area industriale di Ca’ Ponticelle include anche un’importante componente energetica. Plenitude, società controllata da Eni, ha messo in funzione nel 2024 un impianto fotovoltaico da 6 MWp. Distribuito su 11 ettari, è composto da oltre 10.000 pannelli bifacciali montati su strutture mobili che seguono il sole per massimizzare la produzione. Inoltre, al parco solare è stato collegato un sistema sperimentale di accumulo basato su batterie a flusso di vanadio.

Il percorso di recupero del sito è iniziato nel 2019 con gli interventi di bonifica. Nel 2023, dopo l’adeguamento del piano urbanistico comunale, sono partiti i cantieri per le nuove infrastrutture, che diventeranno operative a partire da luglio 2024.

Per il territorio di Ravenna, uno dei principali distretti industriali d’Italia, questa infrastruttura è strategica. Rafforza la capacità impiantistica locale, riduce il trasporto di rifiuti verso altre regioni o all’estero e offre alle imprese servizi di prossimità più efficienti. Il progetto si propone come un modello replicabile per promuovere lo sviluppo sostenibile e la competitività industriale in altre aree del Paese.

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