Maxi-operazione a Napoli Ovest: dai furti di corrente allo smaltimento illecito, raffica di denunce dei Carabinieri

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NAPOLI – Una vasta operazione di controllo del territorio, una stretta decisa sull’illegalità diffusa che soffoca la periferia occidentale della città. Dalle prime ore dell’alba di oggi, 20 giugno 2026, i carabinieri della compagnia di Bagnoli hanno setacciato i quartieri di Pianura, Fuorigrotta e il rione Traiano, portando alla luce un fitto intreccio di reati che spaziano dal furto di energia elettrica ai gravi crimini ambientali, passando per la violazione di sigilli legati al mondo dello spaccio. Il bilancio è pesante: decine di persone identificate e una raffica di denunce e sanzioni.

Nel mirino dei militari è finito innanzitutto il fenomeno dilagante dei “furbetti della corrente”. In via Catone, a Fuorigrotta, dietro l’insegna di un salone di bellezza si nascondeva un ingegnoso sistema di frode. Il titolare dell’attività, un uomo del posto, è stato denunciato per furto di energia elettrica: l’intero locale, con le sue luci, phon e attrezzature professionali, era alimentato grazie a un allaccio abusivo e diretto alla rete elettrica nazionale, un bypass che garantiva un notevole risparmio in bolletta a totale discapito della collettività. Ma non si è trattato di un caso isolato. La stessa pratica fraudolenta è stata scoperta in una palazzina di Coroglio, dove i tecnici, supportati dai carabinieri, hanno rilevato evidenti manomissioni ai contatori di quattro diverse abitazioni. Per tutti gli occupanti è scattata la denuncia per il medesimo reato.

Particolarmente grave lo scenario scoperto a Soccavo. Qui, un insospettabile 74enne aveva trasformato un’ampia area di proprietà comunale in un’attività di rimessaggio per imbarcazioni, completamente abusiva e priva di qualsiasi autorizzazione. L’uomo non solo occupava illecitamente il suolo pubblico, ma gestiva la sua “impresa” con un totale sprezzo per l’ambiente. Le acque reflue, provenienti dalla pulizia e manutenzione delle barche, venivano sversate direttamente nella rete fognaria pubblica senza alcun tipo di filtraggio o depurazione. Come se non bastasse, i rifiuti speciali e pericolosi, come oli esausti, batterie e residui di vernici, venivano accumulati e smaltiti senza alcun criterio, creando una potenziale bomba ecologica nel cuore del quartiere. L’intera area è stata posta sotto sequestro penale.

L’operazione ha toccato anche nervi scoperti della criminalità locale. Tre persone sono state denunciate per violazione di sigilli. Avevano infatti forzato i lucchetti di un locale precedentemente sequestrato dalle forze dell’ordine perché ritenuto una fiorente piazza di spaccio. Un gesto di sfida all’autorità dello Stato, prontamente represso dai militari che hanno ripristinato i sigilli e deferito i responsabili all’autorità giudiziaria.

Infine, i controlli hanno riguardato anche la tutela della salute pubblica. A Pianura, è stata disposta la sospensione immediata di un locale adibito alla vendita di kebab. All’interno, gli ispettori hanno riscontrato gravissime carenze igienico-sanitarie e strutturali, tali da rappresentare un serio pericolo per i consumatori. Al titolare è stata comminata una sanzione amministrativa di 4mila euro. Durante i posti di blocco e le perquisizioni, sono stati inoltre identificati e segnalati alla Prefettura tre assuntori di sostanze stupefacenti. I controlli, assicurano dal comando dell’Arma, non si fermano qui e continueranno senza sosta anche nelle prossime ore, per riaffermare la presenza dello Stato in aree troppo spesso considerate terra di nessuno.

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