GIUGLIANO IN CAMPANIA – Un controllo alla circolazione stradale come tanti, trasformatosi in un’importante operazione antidroga. È il bilancio di quanto accaduto nella tarda serata di ieri, venerdì 20 giugno 2026, in via Ripuaria, una delle arterie stradali più trafficate dell’hinterland a nord di Napoli. Qui, i Carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Giugliano, impegnati in un servizio di presidio del territorio, hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio un 33enne del posto, sorpreso con un carico di stupefacenti pronto per la consegna.
La scena si è consumata in pochi, concitati minuti. La “gazzella” dei militari era posizionata per un consueto filtro al traffico, un’attività di routine volta a garantire la sicurezza stradale e a fungere da deterrente contro attività illecite. In lontananza, gli uomini dell’Arma hanno notato il fanale di uno scooter che si avvicinava. Nulla di anomalo, fino a quando, al momento di intimare l’alt, il conducente ha mostrato i primi, inequivocabili segni di nervosismo.
Alla guida del due ruote c’era il 33enne, un residente della zona. Quando la paletta si è alzata, l’uomo ha accostato, ma il suo atteggiamento ha immediatamente insospettito i carabinieri. Uno sguardo sfuggente, mani tremanti sul manubrio e risposte evasive alle domande di rito. Quell’agitazione palese, sproporzionata per un semplice controllo dei documenti, ha convinto i militari ad approfondire la verifica. L’intuito e l’esperienza maturata sul campo hanno suggerito che l’uomo potesse nascondere qualcosa di illegale.
È scattata così la perquisizione personale e del veicolo. E i sospetti hanno trovato una drammatica conferma. Occultate con cura addosso, pronte per essere smerciate nelle piazze di spaccio o attraverso un sistema di consegne a domicilio, i carabinieri hanno rinvenuto ben 52 dosi di droga pesante. Nello specifico, il “tesoretto” del pusher era composto da 25 involucri contenenti cocaina e altri 27 contenenti crack, la devastante e più economica variante della stessa sostanza. Un piccolo ma significativo arsenale di morte, già confezionato e pronto a inondare il mercato locale, garantendo un profitto illecito di diverse centinaia di euro.
Di fronte all’evidenza schiacciante, per il 33enne sono scattate immediatamente le manette. Condotto in caserma per le formalità di rito, è stato dichiarato in arresto con la pesante accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato successivamente tradotto presso la sua abitazione, dove si trova attualmente ristretto al regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida. L’operazione conferma l’incessante impegno dei Carabinieri della Compagnia di Giugliano nel contrasto a un fenomeno criminale radicato e pervasivo, che continua a mietere vittime e ad alimentare le casse della malavita. Le indagini proseguono per ricostruire la filiera dello spaccio e individuare i canali di approvvigionamento del 33enne.















