Fuga notturna a Sant’Antimo: si schiantano contro i cassonetti per evitare i Carabinieri. Denunciati due giovanissimi

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SANT’ANTIMO – Una bravata notturna che poteva trasformarsi in tragedia. Una folle corsa per sfuggire a un controllo, terminata con uno schianto violento contro i cassonetti dei rifiuti. È questo il bilancio di una notte di ordinaria vigilanza trasformatasi in un inseguimento ad alta tensione nel cuore di Sant’Antimo, che ha visto protagonisti due giovanissimi del posto, di appena 18 e 19 anni.

Tutto ha inizio nel cuore della notte tra il 20 e il 21 giugno 2026. Le strade della cittadina a nord di Napoli sono immerse nel silenzio, rotto solo a tratti dal passaggio di qualche veicolo. Una pattuglia dei Carabinieri della stazione di Grumo Nevano, impegnata in un consueto servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati, sta presidiando l’area. L’attenzione dei militari viene attirata da uno scooter con a bordo due ragazzi. Come da prassi, i Carabinieri azionano i dispositivi luminosi e intimano l’alt al conducente tramite la paletta d’ordinanza.

È in quel preciso istante che la situazione precipita. Il 18enne alla guida dello scooter, anziché rallentare e accostare per fornire i documenti e sottoporsi al controllo, compie una scelta scellerata. Dopo un attimo di esitazione, spalanca il gas e, con una manovra repentina, tenta di dileguarsi a tutta velocità, sperando di far perdere le proprie tracce nel dedalo di vie cittadine.

L’inseguimento, seppur breve, è concitato. I militari non si lasciano sorprendere e si pongono immediatamente alle calcagna del veicolo in fuga, mantenendo una distanza di sicurezza ma senza mai perderlo di vista. La corsa dei due giovani, però, non dura a lungo. L’inesperienza, l’alta velocità e forse il panico giocano un ruolo fatale. Giunto in Piazza Sant’Antonio, uno dei luoghi nevralgici della città, il 18enne perde il controllo del mezzo a due ruote. Lo scooter sbanda paurosamente, diventa ingovernabile e la sua folle traiettoria si infrange con un boato metallico contro una fila di cassonetti per la raccolta dell’indifferenziata, rovesciandoli sull’asfalto.

I due ragazzi vengono sbalzati a terra. Immediatamente raggiunti dai Carabinieri, che hanno assistito a tutta la scena, vengono soccorsi. Sul posto viene fatta intervenire un’ambulanza del 118. Il personale sanitario, dopo aver valutato le condizioni dei due, ha prestato le prime cure direttamente sul luogo dell’incidente, riscontrando fortunatamente solo contusioni ed escoriazioni lievi che non hanno richiesto il trasporto in ospedale.

Scampato il pericolo fisico, per i due giovani sono iniziati i guai con la giustizia. Una volta identificati – il conducente di 18 anni e il passeggero di 19 – sono stati entrambi deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. L’accusa, pesante, è quella di resistenza a pubblico ufficiale. Lo scooter, risultato privo di copertura assicurativa, è stato sottoposto a sequestro amministrativo. Resta da chiarire il motivo di una fuga tanto sconsiderata, che ha messo a repentaglio la loro vita e quella di altri, per un semplice posto di controllo. Un episodio che serve da monito su come una scelta impulsiva e irresponsabile possa avere conseguenze serie e immediate.

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