Provincia di Caserta, De Filippo vice di Colombiano. ECCO TUTTE LE DELEGHE

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Andrea De Filippo, vice presidente e consigliere provinciale in Consiglio
Andrea De Filippo, vice presidente e consigliere provinciale in Consiglio

CASERTA – Da ieri l’amministrazione provinciale ha il nuovo assetto operativo varato dal presidente Anacleto Colombiano. Attraverso un decreto, il capo dell’Ente ha firmato ufficialmente l’assegnazione delle deleghe ai consiglieri provinciali, una mossa strategica finalizzata a garantire una maggiore efficienza e capillarità nello svolgimento dei servizi sul territorio e a dare visibilità alle componenti della maggioranza.

La nuova squadra di governo vede Andrea De Filippo nel ruolo di vicepresidente. Alla fine ha prevalso quindi il criterio del più votato, con buona pace del consigliere Emilio Nuzzo che aspirava all’incarico. A Luigi Di Buccio sono state affidate le deleghe allo Sviluppo, Valorizzazione e Coesione dell’Alto Casertano, oltre a Personale e Innovazione Tecnologica, mentre Michele Falco si occuperà di Forestazione e Società Partecipate. Adolfo Ferraro seguirà i settori Urbanistica e Protezione Civile; a Giovanni Innocenti va la gestione di Pubblica istruzione ed Edilizia scolastica.

Le Pari opportunità, il Patrimonio e il Demanio saranno curati da Imma Lama, mentre Alessio Magellano guiderà l’Ambiente. La gestione di Viabilità e Polizia provinciale (delega comunque strategica) è stata affidata a Emilio Nuzzo, mentre Antonio Schiavone assume le deleghe a Cultura e Turismo, Agricoltura e Trasporti. Infine, il delicato settore del Bilancio è stato assegnato ad Antonio Scialdone. Soddisfazione per le nomine di De Filippo e Lama è stata espressa dal responsabile provinciale Enti locali di FdI Pasquale Napoletano.

I consiglieri delegati, le cui nomine hanno decorrenza immediata, avranno il compito di svolgere attività preparatorie, propositive e di consulenza. Il decreto del presidente Colombiano traccia tuttavia un confine netto tra le funzioni di indirizzo politico e la gestione amministrativa, in pieno adempimento del Testo unico degli enti locali. Agli uffici provinciali e ai dirigenti è richiesto di prestare la massima collaborazione e fornire la documentazione necessaria ai consiglieri per il raggiungimento degli obiettivi.

Tuttavia, ai delegati non spetta alcun potere decisionale o di amministrazione attiva, né poteri gerarchici sulla struttura burocratica dell’Ente. Ogni provvedimento finale e la firma degli atti resteranno infatti in capo esclusivo al presidente, il quale conserva la piena facoltà di esaminare, modificare o revocare le deleghe in qualsiasi momento. L’assegnazione degli incarichi risponde a criteri di omogeneità e corrispondenza con l’articolazione amministrativa della struttura provinciale, valorizzando la disponibilità dei singoli eletti nel rispetto del principio di collegialità e delle norme statutarie.

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