Corigliano Rossano: biometano dagli scarti organici

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Economia circolare
Economia circolare

A Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza, è stato inaugurato il Parco Biometano Ecoross, un polo tecnologico che rappresenta un caso esemplare di economia circolare applicata. All’interno della struttura, situata nella zona industriale di Schiavonea, gli scarti organici vengono trasformati in una risorsa preziosa per la produzione di biometano.

L’importanza strategica del sito è stata sottolineata dalla scelta di ospitarvi l’Assemblea generale 2026 di Cisambiente Confindustria. L’evento ha riunito istituzioni, imprese ed esperti per un ampio confronto sull’industria dell’ambiente e sulle sue prospettive di sviluppo.

Il dibattito ha esplorato l’intera filiera del settore, toccando temi cruciali come i biocombustibili, il combustibile solido secondario e i nuovi vettori energetici come l’idrogeno. Particolare attenzione è stata dedicata alle politiche energetiche, alle risorse pubbliche, allo sviluppo delle rinnovabili e al relativo piano di incentivi. Si è discusso anche del ciclo virtuoso della frazione umida e dell’impatto degli investimenti sulla transizione ecologica.

Tra i relatori sono intervenuti la senatrice Roberta Toffanin, consulente del ministro dell’Ambiente e membro del cda del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), e Massimo Centemero, direttore generale del Consorzio Italiano Compostatori. Hanno partecipato anche Antonello Colosimo, presidente della sezione di controllo sugli enti della Corte dei Conti, e i vertici di Cisambiente: il presidente regionale Eugenio Guarascio, la direttrice generale Lucia Leonessi e il presidente nazionale Donato Notarangelo.

Donato Notarangelo ha evidenziato come l’economia circolare non si esaurisca nell’installazione di pannelli fotovoltaici e pale eoliche. “Questo impianto di biometano è un’infrastruttura strategica che offre prospettive di competitività al nostro Paese”, ha dichiarato il presidente di Cisambiente Confindustria.

Lucia Leonessi ha sottolineato la necessità di puntare su innovazione, competenze e pianificazione. “Il rischio in Italia è di portare avanti la combustione del rifiuto senza valorizzazione energetica”, ha spiegato, aggiungendo che le tecnologie degli industriali del settore sono fondamentali, ma richiedono “incentivi e una pianificazione organica delle infrastrutture”.

L’amministratore unico di Ecoross, Walter Pulignano, ha descritto la visione alla base del progetto. “Questo Parco rappresenta concretamente la nostra idea di economia circolare”, ha affermato. La struttura si autoalimenta con 3 MW di energia solare, pratica il riciclo delle acque ed è immersa in oltre 12.000 metri quadrati di aree verdi, con 2.000 piante, orti e percorsi didattici.

L’obiettivo principale del polo è trasformare la frazione organica dei rifiuti in biometano e compost di alta qualità, recuperando al contempo l’anidride carbonica generata dal processo. Questo approccio integrato mira a diffondere una nuova cultura ambientale basata su innovazione, sostenibilità e coinvolgimento delle comunità locali.

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