Una squadra di soccorritori specializzati, proveniente da El Salvador, ha estratto viva la cagnolina Giselle da un edificio residenziale crollato a Caraballeda. Il salvataggio, che ha commosso l’opinione pubblica internazionale, è avvenuto cinque giorni dopo il violento doppio sisma che ha devastato vaste aree del Venezuela, colpendo con particolare ferocia lo stato di La Guaira.
L’operazione per liberare Giselle si è rivelata estremamente complessa e delicata. La brigata salvadoregna ha lavorato per circa cinque ore, facendosi strada con cautela tra le macerie instabili per raggiungere l’animale intrappolato. Una volta raggiunta e messa in sicurezza, la cagnolina è apparsa fortunatamente illesa.
Secondo le testimonianze raccolte sul posto, Giselle ha immediatamente manifestato un forte legame di gratitudine con i suoi soccorritori, cercando il loro contatto. Dopo le prime cure, è stata idratata e affidata ai veterinari per un controllo completo, necessario dopo una così lunga permanenza senza acqua né cibo.
Il caso di Giselle, però, non è stato un episodio isolato. Nell’ambito delle stesse operazioni di soccorso, le squadre di ricerca avevano già recuperato un altro cucciolo nei giorni precedenti. Il piccolo era stato individuato a Caracas grazie ai suoi insistenti latrati, che hanno guidato i soccorritori in uno spazio angusto tra i detriti.
Questi salvataggi si inseriscono in uno sforzo umanitario più ampio che prosegue senza sosta. Le squadre, composte da personale locale e internazionale, continuano a lavorare nelle aree più colpite nella speranza di trovare altri superstiti, sia umani che animali. Di recente, un uomo è stato estratto vivo dopo aver trascorso ben 106 ore sotto le macerie.
Il sisma, composto da due scosse principali di magnitudo 7,2 e 7,5, ha provocato una catastrofe di proporzioni immani. Le autorità venezuelane hanno confermato un bilancio che supera le 1.700 vittime, ma il numero è purtroppo destinato a salire. Le stime preliminari parlano di decine di migliaia di edifici danneggiati o completamente distrutti.
Vicende come quella di Giselle ricordano quanto, anche nelle emergenze più gravi, la tutela degli animali resti una componente integrante e imprescindibile della risposta umanitaria. La protezione della vita, in ogni sua forma, rappresenta un principio che non può essere sospeso o messo in secondo piano nemmeno di fronte a una calamità di tale portata.













