NAPOLI – No, non era il remake di “Operazione San Gennaro”, il celebre film di Dino Risi con Totò e Nino Manfredi, dove una banda di improvvisati criminali tenta l’impresa impossibile di impossessarsi del tesoro del santo patrono di Napoli. Questa volta, però, la realtà ha seguito un copione diverso: il tentativo si è interrotto prima del possibile epilogo, grazie alla prontezza di chi ha assistito alla scena e al rapido intervento delle forze dell’ordine.
Nel mirino non è finito il vero tesoro custodito nel caveau della cattedrale, ma una copia della mitra di San Gennaro, il celebre copricapo vescovile esposto all’interno del Duomo di Napoli. Il tentativo di sottrarla è stato bloccato in pochi minuti grazie al sangue freddo del custode della cattedrale e all’intervento dei militari dell’Esercito impegnati nell’operazione “Strade Sicure”.
L’episodio è avvenuto nella mattinata di ieri all’interno della cattedrale partenopea. Secondo quanto ricostruito, un uomo di 43 anni, cittadino extracomunitario, sarebbe entrato nel Duomo e avrebbe raggiunto uno degli altari dove è collocato il busto argenteo di San Gennaro, sormontato dalla mitra. Approfittando di un momento favorevole, si sarebbe avvicinato alla statua, avrebbe afferrato il copricapo e si sarebbe allontanato velocemente cercando di uscire dalla cattedrale.
La scena, però, non è passata inosservata. A notare il gesto è stato il custode del Duomo, Mimmo Tufani, che ha immediatamente lanciato l’allarme contattando il numero di emergenza 112. La segnalazione è arrivata alla centrale operativa del Comando provinciale dei carabinieri di Napoli, che ha potuto utilizzare le immagini delle telecamere di sorveglianza installate nell’area del sagrato per seguire gli spostamenti del presunto responsabile.
Grazie al coordinamento tra la centrale operativa e le pattuglie presenti sul territorio, la posizione dell’uomo è stata comunicata ai militari dell’Esercito impegnati nell’operazione “Strade Sicure”. I soldati lo hanno individuato e fermato poco dopo la fuga. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli, che hanno proceduto all’arresto e al recupero del cimelio.
Il quarantatreenne dovrà ora rispondere dell’accusa di tentato furto aggravato ed è in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. La vicenda riguarda una copia della mitra, ma il simbolo evocato dal gesto richiama uno degli oggetti più celebri e preziosi del patrimonio storico, artistico e religioso napoletano.
















