CASTELLAMMARE DI STABIA – Una guerra senza quartiere, combattuta metro per metro, vicolo per vicolo, fino alle pendici più impervie delle montagne. È la cronaca di una giornata di fuoco per i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, che in meno di dieci ore hanno assestato un duro colpo alla filiera dello spaccio che serpeggia tra la città stabiese e i comuni dei Monti Lattari. Tre arresti, tre storie criminali diverse ma unite da un unico, desolante comune denominatore: la droga.
L’offensiva, scattata nelle prime ore di ieri, si inserisce in una strategia di contrasto più ampia e capillare, che durante il periodo estivo vede un potenziamento significativo delle forze in campo. A fianco dei militari delle stazioni locali, infatti, operano gli specialisti dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, unità d’élite addestrate a muoversi e scovare nascondigli e piantagioni nei terreni più scoscesi, trasformando le roccaforti naturali dei narcos nel loro stesso punto debole.
Il primo a cadere nella rete dei controlli è stato Vincenzo Acampora, 56enne di Sant’Antonio Abate. Un nome non nuovo agli archivi delle forze dell’ordine, tanto che al momento del blitz si trovava già agli arresti domiciliari. Una misura cautelare che, evidentemente, non gli aveva impedito di continuare i suoi traffici. Durante la perquisizione nella sua abitazione, i Carabinieri della stazione locale hanno scoperto un vero e proprio mini-market dello sballo: dosi di crack e hashish pronte per la vendita, due bilancini di precisione per la pesatura e, soprattutto, una pistola con matricola abrasa, perfettamente funzionante. Un ritrovamento che aggrava pesantemente la sua posizione, svelando un livello di pericolosità che va oltre il semplice spaccio. Per Acampora si sono immediatamente riaperte le porte del carcere di Poggioreale.
Poche ore dopo, l’operazione si è spostata a Lettere. Qui, in un locale di via Depugliano, è stato fermato Antonio Todisco, 41enne del posto, anch’egli già noto per precedenti specifici. Il suo nervosismo ha insospettito i militari, che hanno proceduto a una perquisizione approfondita. Addosso gli sono stati trovati 52 grammi di marijuana, 5 di cocaina e ben 86 grammi di sostanza da taglio, segno di un’attività di confezionamento in pieno svolgimento. Ma il colpo di scena è arrivato durante l’ispezione del locale: nascoste nelle tubature di scarico dei bagni, i Carabinieri hanno recuperato altre 45 dosi di cocaina, un ingegnoso ma vano tentativo di occultare la merce più preziosa. Anche per Todisco è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio ed è stato tradotto in carcere.
L’epilogo della giornata si è consumato a Castellammare di Stabia. I militari della sezione operativa hanno sorpreso in flagranza di reato Carmine Del Gaudio, un giovane di 24 anni. Il ragazzo era stato notato mentre cedeva una stecchetta di hashish a un acquirente di appena 16 anni. Bloccati entrambi, i Carabinieri hanno perquisito il 24enne, trovandogli nelle tasche altri 24 grammi della stessa sostanza e 220 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Mentre il minore è stato segnalato alla Prefettura come assuntore, per Del Gaudio sono scattate le manette. Ora si trova agli arresti domiciliari, in attesa di comparire davanti al giudice per l’udienza di convalida e fornire la sua versione dei fatti. Tre arresti che confermano come l’area stabiese e i Lattari restino un fronte caldissimo nella lotta al narcotraffico, una battaglia che i Carabinieri continuano a combattere senza sosta.
















