La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha avviato un dialogo con Pep Guardiola per la panchina della Nazionale. La conferma è arrivata dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha parlato di una discussione aperta con il tecnico spagnolo, pur senza dare per certa la buona riuscita dell’operazione. L’apertura verso uno degli allenatori più vincenti al mondo segna un punto di svolta nella ricerca del nuovo commissario tecnico, una scelta che sarà condivisa con il direttore tecnico Paolo Maldini.
Il principale ostacolo all’ingaggio di Guardiola è di natura economica, un aspetto su cui lo stesso Malagò ha posto l’accento. Il presidente del Coni ha parlato di un budget federale che impone sacrifici, definendo la situazione finanziaria con l’espressione “c’è da stringere i denti”. Tuttavia, ha anche aperto a una possibile deroga per un profilo di altissimo livello come quello dell’allenatore catalano.
“Si sono fatte delle eccezioni in passato, e queste possono riguardare anche un nome così importante come quello di Pep Guardiola”, ha dichiarato Malagò nel corso di un’intervista. Ha poi aggiunto che le ragioni di tale eccezione sarebbero ovvie, data la caratura internazionale del tecnico. Questa possibilità renderebbe la trattativa, seppur complessa, non del tutto irrealizzabile sul piano economico, ma ha ribadito che l’esito non è scontato.
Malagò ha tenuto a precisare che l’esistenza di un canale di comunicazione con Guardiola non rappresenta una mancanza di rispetto verso altri candidati. Al contrario, ha sottolineato come sia stato “giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo”. Ha spiegato che il confronto con altri profili è già stato avviato e che la scelta finale dipenderà da valutazioni soggettive, inclusa la preferenza per una scuola di allenatori più recente.
Alla domanda se la rosa dei candidati fosse ristretta ai soli nomi di Guardiola, Pirlo e Mancini, Malagò ha risposto con un netto “no nel modo più assoluto”. Ha chiarito che la Federazione sta ragionando su un determinato profilo di allenatore e che i nomi circolati rientrano semplicemente in quella categoria di riferimento, senza escluderne altri. L’obiettivo è individuare una figura con caratteristiche precise, in grado di guidare il nuovo ciclo azzurro.
Nonostante l’entusiasmo generato dalla notizia, il presidente del Coni ha invitato alla cautela. Ha concluso il suo intervento ribadendo che “non è detto che questa cosa vada in porto”, a testimonianza della complessità di un accordo di tale portata. Il dialogo resta quindi aperto, ma la strada per vedere Pep Guardiola sulla panchina dell’Italia appare ancora lunga e soggetta a numerose variabili contrattuali e personali.






