L’allenatore Vincenzo Tedesco ha usato parole oneste per commentare la vittoria per 2-0 contro l’Iraklis in amichevole: “C’è ancora tanto da fare”. Nonostante l’apprezzamento di altri addetti ai lavori, che hanno definito il Bologna “una squadra fortissima”, il tecnico sa che il percorso per definire l’identità della squadra è ancora lungo.
La preparazione estiva si è finora concentrata su un intenso lavoro aerobico, una scelta che ha inciso sulla brillantezza offensiva. Il gioco è apparso a tratti troppo centrale, con pochi tiri in porta e una difficoltà a servire gli attaccanti esterni. Per questo motivo, Tedesco ha iniziato a sperimentare, passando dal 4-2-3-1 a un 4-3-3 che potrebbe valorizzare meglio le ali.
Un altro aspetto su cui si lavorerà riguarda la costruzione dal basso. L’assenza temporanea di Jhon Lucumí ha evidenziato la mancanza di un difensore con la sua stessa abilità nell’impostazione. Sarà quindi necessario trovare alternative valide per garantire fluidità alla manovra fin dalla difesa, in attesa di capire le mosse definitive sul mercato. Il lavoro del tecnico punta a trasformare le attuali bozze tattiche in un disegno di gioco più definito, fluido e pericoloso.
La duttilità dei giocatori è un tema centrale nel lavoro di Tedesco. Federico Bernardeschi è stato provato nel ruolo di mezzala, con licenza di inserirsi e cercare la porta. Questa soluzione, attualmente in fase di test, potrebbe diventare un’opzione preziosa in determinate partite, specialmente quando il Bologna sceglierà di attaccare con quattro giocatori offensivi. Anche Rowe ha dimostrato la sua versatilità, venendo impiegato sia a destra che a sinistra.
Nelle prime amichevoli sono arrivati tre gol, tra cui spicca quello di Santiago Castro, giocatore seguito con interesse anche da altri club. Le altre due reti, contro l’Iraklis, sono nate da un errore del portiere e da un calcio di rigore. Questi episodi hanno confermato che la squadra, al momento, deve migliorare la precisione e la capacità di creare nitide occasioni da gol.
Sul fronte del calciomercato, si è aperta un’importante novità che riguarda Remo Freuler. Il centrocampista svizzero, il cui contratto è scaduto il 30 giugno, è diventato un obiettivo concreto per un possibile ritorno. Nonostante abbia ricevuto offerte significative da club come Neom, Olympiacos e Sassuolo, la sua priorità resta il Bologna.
Freuler e la sua famiglia considerano il capoluogo emiliano la destinazione ideale. Il giocatore si è detto disposto a trovare un’intesa economica che rispetti i parametri salariali del club, raggiungendo il tetto massimo attraverso l’inserimento di bonus. Questa apertura ha riacceso le speranze, rendendo l’ipotesi di un nuovo accordo più che una semplice suggestione.



