Per superare il tabù della maglia numero 9, che dall’addio di Filippo Inzaghi è stata indossata con successo solo da Olivier Giroud, il Milan ha investito una cifra record. Gonçalo Ramos è diventato l’acquisto più costoso nella storia del club rossonero, con un’operazione da oltre 70 milioni di euro bonus inclusi.
L’obiettivo è stato anticipare la concorrenza per un attaccante che ha già vinto due Champions League con il Paris Saint-Germain, sebbene non sempre da protagonista. A 25 anni, Ramos arriva in Serie A per essere il titolare indiscusso nell’attacco del Diavolo. Il tecnico Amorim lo ha fortemente voluto per puntare a traguardi ambiziosi, come la conquista della seconda stella.
La sfida principale per il portoghese sarà quella di interrompere una lunga serie di numeri 9 che hanno deluso le aspettative. Dopo Inzaghi, la maglia è passata sulle spalle di Alexandre Pato, Alessandro Matri, Fernando Torres, Mattia Destro, Luiz Adriano, Gianluca Lapadula, André Silva, Gonzalo Higuaín, Krzysztof Piątek, Mario Mandžukić, Luka Jović e Niclas Füllkrug. L’unica eccezione è stata rappresentata da Giroud, decisivo per lo scudetto del 2022.
Ramos ha mostrato subito grande professionalità. Pochi giorni dopo il matrimonio, ha rinunciato al viaggio di nozze per raggiungere la squadra in Australia e mettersi a disposizione di Amorim. È consapevole di trovarsi in un momento cruciale della carriera, scelto come giocatore simbolo per la ricostruzione del club dopo due stagioni senza qualificazione in Champions. L’operazione è stata seguita in prima persona dal patron Gerry Cardinale, che ha sfruttato il legame con l’agente Jorge Mendes.
Nato il 20 giugno 2001 a Olhão, in Algarve, Ramos è figlio d’arte: suo padre Manuel è stato un calciatore professionista. Cresciuto in una famiglia legata al calcio, ha iniziato a giocare nello Sporting Clube Olhanense a 8 anni, per poi entrare nel settore giovanile del Benfica nel 2013. Il distacco da casa è stato impegnativo, ma il trasferimento gli ha permesso di sviluppare il suo talento.
Il suo percorso nel Benfica lo ha visto esordire in prima squadra nel 2020, segnando una doppietta in otto minuti contro il Desportivo das Aves. Nelle giovanili, ha trascinato la squadra alla finale di Youth League 2019-20, persa contro il Real Madrid nonostante due suoi gol. La sua consacrazione è arrivata con il tecnico Roger Schmidt, che nel 2022-23 gli ha dato piena fiducia.
Le sue prestazioni gli hanno valso la convocazione per i Mondiali in Qatar, dove ha sorpreso tutti realizzando una tripletta contro la Svizzera negli ottavi di finale. Il suo talento è poi approdato al PSG, in prestito con obbligo di riscatto. A Parigi ha arricchito il suo palmarès con due Champions League, contribuendo con 45 gol in 131 presenze, spesso partendo dalla panchina senza mai creare polemiche.
Soprannominato “O Pistoleiro” per la sua esultanza, Ramos ha iniziato la carriera come centrocampista offensivo, per poi essere avanzato a prima punta. Questa evoluzione gli ha conferito una visione di gioco completa e un’intelligenza tattica che si adattano perfettamente allo stile di Amorim, che richiede sacrificio e dialogo al suo centravanti. I tifosi rossoneri sperano che i suoi gol possano ripagare il grande investimento e spezzare finalmente la “maledizione” del numero 9.





