L’impatto di Frederic Massara sulla Juventus si è rivelato immediato e strategico. Ufficializzato il 7 luglio come nuovo capo dell’area sport, il dirigente ha subito impresso la sua firma sul mercato bianconero, sfruttando con efficacia la rete di contatti e le conoscenze maturate durante la sua precedente esperienza alla Roma. Le prime operazioni condotte sotto la sua gestione dimostrano un metodo di lavoro preciso, basato sulla capitalizzazione di trattative e rapporti pregressi.
Il primo colpo significativo è stato l’ingaggio di Zeki Celik. Il terzino turco, rimasto svincolato dopo la fine del suo contratto con la Roma, ha firmato per la Juventus appena nove giorni dopo l’insediamento di Massara. Un fattore chiave è stato il ruolo del dirigente, che nei mesi precedenti aveva gestito personalmente i colloqui per un possibile rinnovo di Celik con il club giallorosso. Sebbene l’interesse della Juventus per il giocatore risalisse all’autunno precedente, l’arrivo di Massara ha fornito l’impulso decisivo per superare le altre pretendenti e chiudere rapidamente l’accordo.
Poco dopo è stato il turno del giovane talento Kerim Alajbegovic. Anche in questo caso, la Juventus aveva già sondato il nazionale bosniaco all’inizio della primavera, ma la trattativa aveva perso slancio. L’accelerazione decisiva è arrivata grazie all’intervento di Massara, che ha riattivato i canali preferenziali stabiliti ai tempi della Roma. Il dirigente aveva infatti già discusso del giocatore in un incontro a Roma con il padre, Semin, e il consigliere Miralem Pjanic. Avere già in rubrica i contatti giusti e un rapporto di fiducia preesistente ha permesso di saltare i convenevoli e definire l’operazione in tempi brevi.
L’obiettivo successivo nel mirino della dirigenza bianconera è Joshua Zirkzee. Quando alla Continassa si è iniziato a valutare il profilo di un nuovo attaccante da affiancare a Randal Kolo Muani, Massara ha potuto attingere a un dossier che aveva già approfondito a gennaio per rinforzare l’attacco della Roma. All’epoca, Zirkzee era una delle opzioni principali prima che la scelta ricadesse su Donyell Malen. I contatti avviati con gli agenti e con il Manchester United per riportare l’olandese in Serie A costituiscono ora una base di lavoro preziosa per la Juventus, che può ripartire da una posizione avvantaggiata.
Questa operazione si preannuncia come la più complessa delle tre. La fattibilità è legata alla formula del prestito e, con ogni probabilità, a una contemporanea cessione nel reparto offensivo, con Jonathan David come principale indiziato a partire. Nonostante le difficoltà, la strategia di Massara ha già dimostrato la sua efficacia, generando entusiasmo nell’ambiente bianconero e portando risultati concreti. La sua abilità nel trasformare il proprio bagaglio di esperienze passate in un vantaggio competitivo immediato si sta confermando un elemento cruciale per il nuovo corso juventino.





