Savicevic su Baresi: ‘Meritava il Pallone d’Oro’

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Cronache sport calcio
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Dejan Savicevic ha ricordato con commozione la figura di Franco Baresi, suo capitano ai tempi del Milan. L’ex fantasista montenegrino ha definito Baresi una figura ineguagliabile, sia come uomo che come calciatore: ‘Era il mio grande capitano, il Milan era lui. Non ci sarà mai più nessuno come Franco’.

Savicevic ha sottolineato la grandezza umana e professionale del difensore, descrivendolo come un compagno meraviglioso che ‘aveva il calcio dentro’ e una visione di gioco incredibile. San Siro cantava per lui ‘un capitano, c’è solo un capitano’ e quei cori, ha raccontato, davano la carica a tutta la squadra.

Il punto centrale del suo ricordo è il rimpianto per il mancato Pallone d’Oro a Baresi, un fatto che Savicevic ha definito ‘una vergogna’. Secondo il ‘Genio’, la responsabilità ricade sui giornalisti dell’epoca, che avrebbero sistematicamente preferito altri giocatori. ‘Vincevano solo gli olandesi. Rijkaard arrivava sempre prima di lui, ma con tutto il rispetto, Baresi era un’altra cosa: un fenomeno’.

L’ex rossonero ha esteso il paragone ad altri difensori che hanno vinto il premio, come Matthias Sammer e Fabio Cannavaro, sostenendo che non fossero al livello del suo ex capitano. Ha inoltre paragonato Baresi a Franz Beckenbauer, affermando che lui e Paolo Maldini sono stati i più grandi difensori al mondo.

Savicevic ha poi rievocato il loro rapporto personale, evidenziando il ruolo di Baresi nel suo inserimento al Milan. Durante i primi tempi, quando faticava a trovare spazio, il capitano lo ha sempre sostenuto e incoraggiato. ‘Mi abbracciava e consolava, mi diceva di portare pazienza e di non mollare mai, proprio come faceva lui in campo’.

Nonostante parlasse poco, la sua presenza era costante e rassicurante per tutta la squadra. Savicevic ha ricordato le sue parole: ‘Dove vuoi andare? Qui siamo al Milan, dove vai a star meglio?’, a testimonianza del suo carisma e del suo attaccamento alla maglia.

Tra i tanti ricordi, uno in particolare è rimasto impresso nella memoria di Savicevic: un gol di Baresi contro il Padova nella stagione 1995-96. ‘Aveva 35 anni, ma dopo aver segnato ha esultato con la gioia di un ragazzino, correva come in estasi. È stato un momento commovente che descrive perfettamente il suo amore per il calcio’.

L’ex numero 10 ha menzionato anche altri episodi chiave, come la finale di Champions League vinta ad Atene contro il Barcellona, giocata senza lo squalificato Baresi, che però ‘è come se fosse stato in campo con noi’. Ha anche ricordato il dolore condiviso per il rigore sbagliato dal capitano nella finale del Mondiale 1994, dopo un recupero lampo da un infortunio al menisco.

Infine, un aneddoto sulla semifinale di Champions del 1995 contro il Paris Saint-Germain, al termine della quale un ammirato Baresi gli ha detto: ‘Dejan, sei proprio un genio’. Un ricordo che sigilla l’enorme stima reciproca tra due leggende del club rossonero.

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