
Alle Comunali ben vengano le liste civiche, fermo restando che al timone devono restare i partiti. Ne parla con “Cronache” il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa.
Fra gli sfollati del bradisismo volano accuse contro il Governo e richieste di agevolazioni come la sospensione dei mutui per le famiglie e le imprese destinatarie di ordinanze di sgombero. Cosa ne pensa?
Anzitutto esprimo solidarietà alle persone che vivono in quelle zone, particolarmente sentita perché ho parenti e amici che vivono lì. Ricordo che già nel 2023 il Governo ha stanziato 52 milioni e poi favorito con altri fondi l’immediato utilizzo degli edifici danneggiati dal sisma. Nell’ultima legge di bilancio ci sono 100 milioni di euro per favorire la riduzione della vulnerabilità sismica. Piuttosto, va notato che la Regione ha avuto fondi per 330 milioni per il periodo 2014-2020 per stilare un piano di prevenzione dei rischi geologici, ma mi risulta che ne abbia speso solo il 30%. Questo la dice lunga sull’attenzione che la vecchia gestione della Regione ha dato a questa bellissima e martoriata terra. Il ministro Musumeci ha assicurato che le misure del Governo sono solo all’inizio. Capisco la disperazione delle persone: qualcuno può essersela presa con il governo, che però ritengo abbia fatto tanto e farà e di più. Io stesso ho presentato emendamenti per estendere il “sisma bonus”di Emilia Romagna, Abruzzo e Marche anche alla zona flegrea.
Nella prima metà di settembre saranno celebrati i congressi provinciali della Lega a Benevento e a Caserta, poi arriverà il congresso regionale. Quale linea dovrebbe emergere per le prossime elezioni politiche e comunali?
Ritengo positivo il lavoro che stiamo facendo: i cittadini, soprattutto in Campania, hanno bisogno della normalità negata da decenni di amministrazioni di sinistra. Aggiungiamo gli scenari inquietanti della palese contiguità del Pd con la criminalità organizzata, da Caserta a Castellammare di Stabia, senza contare altri centri campani che purtroppo sono in odore di infiltrazioni. E’ un dato di fatto che negli ultimi 4 anni il Sud sia cresciuto più del Nord, stando ai dati macroeconomici, con il più alto tasso di occupazione meridionale degli ultimi 35 anni. Basti pensare all’iniziativa “Resto al Sud”, alla dispersione scolastica ridotta del 50%, all’aumento delle forze dell’ordine, allo sviluppo del progetto per l’aeroporto di Grazzanise, agli investimenti da 26 miliardi per le infrastrutture.
Negli ultimi tempi il centrodestra sta puntando il dito contro le liste civiche, viste come uno strumento di infiltrazione criminosa nelle amministrazioni. Lei come vede la questione?
Qualsiasi organizzazione politica deve sempre prestare la massima attenzione; certo, negli ultimi anni sono stati sciolti solo comuni a guida Pd e in alcuni Comuni la classe dirigente dei dem ha ammesso gli errori. Auspico che ci siano, almeno nei Comuni importanti, liste di partito e non civiche.
Quindi sarebbe per l’esclusione delle civiche dalla coalizione?
Più che altro non mi piace l’esagerazione del civismo: vedere 10 liste civiche e 2 di partito concorrere in un capoluogo non è auspicabile. Intendiamoci, il civismo a fianco dei partiti è una cosa meravigliosa: va certamente prestata attenzione a tutte le liste e ai partiti va riconosciuto il giusto peso. Se un Comune è guidato da un sindaco politico, potrà contare sull’apporto di parlamentari e consiglieri regionali legati al primo cittadino e sarà seguito meglio.
Si parla di riunioni fra parlamentari sul tema delle preferenze per la legge elettorale, a lei risulta?
A me proprio no: credo che se ne riparlerà a settembre.




