Diplomi sequestrati in due scuole paritarie di Marcianise: bloccati i titoli del biennio 2023-2025

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Scuola paritaria Future's
Scuola paritaria Future's

MARCIANISE – Settantanove indagati, due scuole paritarie e diplomi finiti sotto sequestro. Sullo sfondo, secondo la Procura, un sistema capace di costruire carriere scolastiche soltanto sulla carta: docenti che non avrebbero mai insegnato, studenti che non avrebbero frequentato e registri compilati per certificare attività mai svolte.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto il sequestro di svariati diplomi conseguiti negli anni scolastici 2023-2024 e 2024-2025 presso la Soci@l School di Caserta e il Future’s Institute di Marcianise. La misura punta a impedire che i titoli ritenuti irregolari dagli inquirenti possano essere utilizzati nelle graduatorie di docenti e personale Ata o per ottenere altri benefici. L’inchiesta è stata condotta dal nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Caserta e coordinata dai pm Oriana Zona e Gionata Fiore della Procura di Santa Maria Capua Vetere, diretta da Pierpaolo Bruni. Le ipotesi contestate, a vario titolo, sono associazione per delinquere, falso e corruzione.

Secondo la tesi dell’accusa, aspiranti docenti e personale Ata avrebbero pagato somme comprese tra 3mila e 3.500 euro per ottenere assunzioni fittizie. I loro nomi sarebbero stati inseriti nei registri come se avessero svolto regolarmente le lezioni, pur senza prestare alcun servizio. Quegli attestati avrebbero poi permesso agli interessati di aumentare il punteggio e guadagnare posizioni nelle graduatorie pubbliche di terza fascia, a danno di chi aveva maturato titoli ed esperienze reali. Gli stipendi sarebbero stati versati attraverso bonifici, ma il denaro, sempre secondo gli investigatori, sarebbe poi stato restituito in contanti agli organizzatori.

Per i pm, Davide Guglielmo De Nunzio avrebbe avuto il ruolo di promotore e capo del gruppo, oltre che di amministratore di fatto del Future’s Institute e, in precedenza, della Soci@l School. Gli viene attribuita la direzione delle attività, dalla scelta delle persone da assumere formalmente alle modalità di pagamento. Maurizio De Nunzio avrebbe collaborato nel reclutamento di docenti disposti a risultare in servizio senza insegnare. Tatiana Gravano, rappresentante legale del Future’s Institute, avrebbe invece curato gli orari fittizi da riportare nei registri, la riscossione delle somme e la gestione dei proventi. Vincenzo Iaccarino viene indicato come promotore e amministratore di fatto della Soci@l School, della quale avrebbe coordinato l’attività. Agli altri indagati vengono attribuiti compiti diversi: preparazione delle buste paga, compilazione dei registri, sottoscrizione della documentazione, riscossione e custodia del denaro, oltre alla ricerca di persone interessate a ottenere titoli e attestazioni.

L’indagine è partita da un’informativa dell’Inps del febbraio 2024. Durante alcuni sopralluoghi alla Soci@l School gli ispettori avrebbero trovato pochissimi alunni e rilevato numerose anomalie nei registri. Il 27 marzo dello stesso anno furono delegati ulteriori accertamenti alla guardia di finanza, proseguiti con intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Gli inquirenti ipotizzano anche il rilascio di diplomi a studenti che non avrebbero frequentato realmente e irregolarità durante gli esami di Stato. Dalle intercettazioni sarebbe emersa la creazione di gruppi WhatsApp tra docenti per condividere le tracce e le relative soluzioni.

Tutte le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento. Le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva e gli sviluppi dell’inchiesta potranno anche dimostrarne l’estraneità. Nel collegio difensivo, tra i legali impegnati, gli avvocati Luca Viggiano, Angelo Raucci, Nicola Russo, Carlo De Stavola e Giuseppe De Rosa.

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