Juventus, McKennie: “A vita qui, pronti alla sfida”

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Cronache Mercato
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Il centrocampista statunitense della Juventus ha lanciato la sfida per lo Scudetto all’Inter. Nel corso di un’intervista, il giocatore bianconero si è detto pronto ad affrontare i campioni d’Italia, sottolineando come la squadra quest’anno sia più concentrata sull’aspetto calcistico per riportare il club ai vertici.

Alla domanda se l’Inter sia ancora la favorita per il titolo, come sostengono i giornali, ha risposto con determinazione. Ha affermato che ogni squadra in Italia ha la possibilità di vincere e che, sebbene i nerazzurri abbiano una rosa forte, il compito della Juventus è concentrarsi sul proprio gioco per cambiare la percezione esterna.

Il giocatore ha espresso un profondo legame con i colori bianconeri, manifestando il desiderio di rimanere alla Juventus per tutta la carriera. Ha definito questo un onore e un sogno che si realizza, citando due modelli di fedeltà: Francesco Totti, suo idolo d’infanzia, e ovviamente Alessandro Del Piero, un esempio di longevità in un club prestigioso.

Ha poi ricordato un insegnamento fondamentale ricevuto da Andrea Pirlo al suo arrivo. L’ex allenatore gli ha spiegato che solo i veri professionisti, capaci di rendere giorno dopo giorno, riescono a rimanere a lungo in una squadra come la Juventus. Questo pensiero lo ha accompagnato per le sue stagioni a Torino, un traguardo che considera un sogno.

Guardando alla stagione europea, ha definito deludente la mancata qualificazione in Champions League, un’emozione che deve rimanere nella mente di ogni giocatore come stimolo. L’obiettivo ora è chiaro: puntare a vincere l’Europa League e, allo stesso tempo, qualificarsi per la massima competizione continentale tramite il piazzamento tra le prime quattro in campionato.

Durante l’intervista, ha anche speso parole di grande stima per Luciano Spalletti, definendolo il suo allenatore preferito in carriera. Ha spiegato che il tecnico capisce il suo stile di gioco, concedendogli la libertà di interpretare la partita, e ne ha lodato la personalità, descrivendolo come un “player’s coach” capace di essere severo e scherzoso al punto giusto.

Infine, ha parlato della situazione di Dusan Vlahovic. Ha rivelato di non aver ancora contattato il compagno di squadra per lasciargli lo spazio necessario a concentrarsi sulle sue decisioni. Ha concluso dicendo che, una volta che la situazione dell’attaccante sarà chiara, gli manderà un messaggio per congratularsi con lui, qualunque scelta abbia preso.

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