Milan: Tomori e Fofana sul mercato dopo l’esclusione

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Cronache Mercato
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Il nuovo corso tecnico del Milan, guidato da Rúben Amorim, ha iniziato a delineare le proprie gerarchie in modo netto e deciso. L’allenatore aveva preannunciato una settimana di scelte per sfoltire una rosa ritenuta troppo ampia e ha mantenuto la promessa, indicando i primi giocatori destinati a lasciare il club.

Il segnale più forte è arrivato durante l’amichevole contro il Chelsea. Nonostante l’ampia girandola di sostituzioni nella ripresa, due nomi di rilievo sono rimasti in panchina per l’intera durata del match. Una scelta che non è passata inosservata e che ha il sapore di una bocciatura definitiva, un messaggio chiaro inviato alla dirigenza e ai diretti interessati: il loro futuro non sarà più a Milanello.

La situazione del difensore centrale inglese è emblematica. Amorim cerca per il suo reparto arretrato un leader tecnico, un giocatore forte nell’impostazione dal basso e con esperienza internazionale, caratteristiche che evidentemente non riconosce a pieno nel calciatore. La società ha fissato il prezzo del suo cartellino a non meno di 15 milioni di euro.

Il club ha già avviato i contatti con l’agente per trovare una soluzione, con sondaggi registrati da Coventry e Newcastle. Anche la Juventus resta vigile, considerandolo un’alternativa per la propria difesa, ma non si escludono nuove piste dall’estero.

Analogo il destino del centrocampista francese. La decisione di metterlo sul mercato è maturata negli ultimi giorni su indicazione diretta dello staff tecnico, che lo ritiene non funzionale al proprio sistema di gioco. Per l’ex Monaco, la valutazione è ancora più alta: si parte da una richiesta di 20 milioni di euro.

Il Crystal Palace si è mosso con maggiore convinzione e guida un gruppo di club inglesi interessati. In Francia, il Marsiglia monitora la situazione con grande attenzione e potrebbe farsi avanti concretamente in caso di partenza di Pierre-Emile Højbjerg.

Il club rossonero ha quindi accelerato con decisione sul mercato in uscita. L’obiettivo è cedere gli esuberi per liberare spazio salariale e finanziare nuovi acquisti mirati, capaci di interpretare al meglio il calcio aggressivo e propositivo del nuovo tecnico. Le prossime settimane si preannunciano intense per la dirigenza, impegnata a rimodellare la squadra secondo le precise direttive ricevute.

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