Juventus, caccia al portiere: Vicario e Suzuki in pole

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Cronache sport calcio
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L’esigenza di un nuovo portiere titolare è diventata una priorità per la Juventus. La ricerca, già in corso da tempo, ha subito un’accelerazione a causa delle recenti prestazioni poco convincenti di Michele Di Gregorio.

L’allarme all’interno della società si è intensificato dopo la tournée in Australia. Durante una recente amichevole, il portiere ha mostrato incertezze, apparendo poco reattivo su un gol e insicuro in occasione del raddoppio avversario. Questi episodi si sommano a una serie di segnali che la dirigenza ha raccolto negli ultimi mesi, rendendo non più rimandabile una decisione.

Il casting per il successore si sta ora restringendo a pochi nomi. In prima fila restano Guglielmo Vicario, attualmente al Tottenham, e Zion Suzuki, in procinto di trasferirsi dal Parma al Paris Saint-Germain ma con un futuro immediato ancora da definire. A seguire, guadagna posizioni l’ucraino Anatoliy Trubin del Benfica.

La scelta finale sembra orientata da considerazioni più economiche che tecniche. La ricerca dell’erede di Di Gregorio, iniziata in primavera e proseguita nonostante la rivoluzione dirigenziale, si scontra con la necessità di contenere i costi. Il club ha infatti investito quasi 90 milioni per rinnovare il reparto offensivo con gli arrivi di Ekhator, Kolo Muani e Alajbegovic.

Per questo motivo, la dirigenza bianconera insegue la migliore occasione possibile, privilegiando la formula del prestito. In passato, la società aveva valutato profili di altissimo livello come Alisson del Liverpool ed Emiliano Martínez dell’Aston Villa, e aveva tentato senza successo approcci per Mile Svilar della Roma e Mike Maignan del Milan.

Con l’avvicinarsi della chiusura del mercato, il pragmatismo è diventato la linea guida. Le opzioni più concrete appaiono i prestiti di Vicario o Suzuki, a patto che il PSG, dopo l’eventuale acquisto del giapponese, lo conceda subito alla Juventus.

Alla Continassa non si mette in discussione il valore assoluto di Di Gregorio, che ha attirato l’interesse di Marsiglia e Valencia, ma il suo problema è ormai percepito come ambientale e psicologico. Lo stesso tecnico Luciano Spalletti, pur difendendolo pubblicamente, si attende un nuovo numero uno al suo rientro.

L’allenatore apprezzerebbe in particolare Suzuki per la sua abilità nel gioco con i piedi. Un suo eventuale prestito dal PSG, però, non sarebbe a titolo gratuito: la Juventus vorrebbe inserire un premio di valorizzazione. Su questo punto, a Parigi ci sono visioni differenti.

Di conseguenza, la pista che porta a Vicario rimane molto concreta, a condizione che il Tottenham accetti un prestito secco senza obblighi di riscatto futuri. Il club continua a lavorare su più fronti per trovare una soluzione definitiva.

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