La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha ufficializzato la nomina di Diana Bianchedi come nuova capodelegazione della Nazionale. La scelta, che segue quella di Gianluigi Buffon nel medesimo ruolo, completa il quadro di riorganizzazione dirigenziale voluto per il rilancio del movimento calcistico italiano.
Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha spiegato che la decisione risponde all’esigenza di non percepire più il calcio come una realtà separata dal resto dello sport. Ha sottolineato il prestigio e la credibilità internazionale della nuova dirigente, definendola la figura ideale per “rimettere il calcio al centro di un dialogo con lo sport a 360 gradi”. Bianchedi manterrà il suo incarico di vicepresidente vicaria del CONI.
Nata a Milano nel 1969, Diana Bianchedi proviene da una carriera sportiva leggendaria nella scherma, specialità fioretto. Nel suo palmarès figurano due medaglie d’oro olimpiche vinte nelle gare a squadre a Barcellona 1992 e a Sydney 2000, a cui si aggiungono cinque titoli mondiali conquistati tra il 1991 e il 2001. A livello individuale ha ottenuto due bronzi mondiali e un argento europeo.
Il suo percorso non si è limitato all’attività agonistica. Si è laureata in Medicina e Chirurgia con specializzazione in medicina dello sport, costruendo un solido profilo accademico. Terminata la carriera da atleta, si è dedicata al management sportivo, diventando vicepresidente del CONI già nel 2001 e ricoprendo un ruolo fondamentale nell’organizzazione delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
Come capodelegazione, Bianchedi sarà la figura che rappresenta il Presidente federale e la FIGC in tutte le occasioni ufficiali. Il suo mandato, come descritto dallo statuto federale, prevede compiti precisi. Avrà la responsabilità di trasmettere allo staff tecnico e ai calciatori le norme di comportamento e i valori legati alla maglia azzurra.
Dovrà inoltre supportare l’allenatore e l’intera delegazione nella gestione delle attività non legate alla parte tecnica, facilitando l’organizzazione logistica e relazionale. Un altro compito cruciale sarà quello di promuovere l’identità e la storia della Nazionale, agendo come punto di riferimento istituzionale e custode dei principi che la rappresentano.




