Violenti scontri hanno macchiato la vigilia del Trofeo Spagnolo, l’amichevole pre-campionato che ha visto confrontarsi il Genoa e il Deportivo A Coruña. Una notte di alta tensione ha trasformato il centro storico di Genova in un teatro di guerriglia urbana, poche ore prima della partita svoltasi l’8 agosto.
Le indagini della Digos, avviate immediatamente, hanno delineato i contorni di un’aggressione premeditata. Secondo le ricostruzioni, un gruppo organizzato di ultras locali ha pianificato e attuato una vera e propria “spedizione punitiva” ai danni di un gruppo di tifosi galiziani presenti in città per assistere all’incontro.
Il pretesto scatenante sarebbe stato l’esposizione di simboli e sciarpe della squadra ospite in piazza delle Erbe, un gesto interpretato come una provocazione inaccettabile. La reazione è stata rapida e violenta. Circa trenta persone, travisate con caschi e armate di spranghe, bastoni, petardi e fumogeni, hanno raggiunto i supporter avversari tra piazza delle Erbe e la zona di Caricamento.
L’assalto si è trasformato in una maxi rissa che ha seminato il panico tra i passanti e gli avventori dei locali. Le forze dell’ordine stanno ora incrociando le testimonianze raccolte con le immagini delle numerose telecamere di sorveglianza presenti nell’area per dare un nome e un volto ai responsabili. A rendere il quadro ancora più grave è la scoperta che alcuni degli aggressori erano già destinatari di un Daspo, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive.
L’episodio getta un’ombra pesante su un evento nato per celebrare lo sport. Il match, valido per la sedicesima edizione del trofeo, è stato poi vinto dal Deportivo per 1-0, ma il risultato sportivo è passato in secondo piano di fronte alla gravità dei fatti accaduti.
L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive è stato informato dell’accaduto e valuterà nelle prossime riunioni l’adozione di provvedimenti. Le conseguenze potrebbero essere severe, sia per i singoli individui che verranno identificati, i quali rischiano denunce penali e un inasprimento delle misure di prevenzione, sia per la tifoseria organizzata nel suo complesso. Non si escludono sanzioni come la chiusura di settori dello stadio o il divieto di trasferta per le future partite del club ligure.




