Juventus, Rampulla consiglia Carnesecchi per la porta

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Cronache Mercato
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La prestazione incerta di Michele Di Gregorio nel derby d’Italia contro l’Inter ha riacceso con forza il dibattito sul futuro della porta della Juventus. Un errore sul secondo gol e una reazione non impeccabile sul primo hanno sollevato nuovi interrogativi sulla sua adeguatezza a difendere i pali di un top club, soprattutto in vista degli impegni futuri. La dirigenza, pur mostrando un supporto di facciata al proprio portiere, ha lasciato intendere di essere pronta a intervenire sul mercato.

Il tecnico ha provato a smorzare le critiche nel post-partita, sottolineando anche gli interventi positivi compiuti dall’estremo difensore durante l’incontro. “Ha compiuto due o tre parate difficili su tiri da fuori. Sul secondo gol forse si poteva fare meglio, ma sono situazioni che capitano”, ha commentato, tenendo però aperta la porta a nuove operazioni. “Stiamo valutando come completare la squadra secondo le nostre idee”.

Le voci di mercato hanno subito preso quota, mettendo in evidenza profili internazionali che il club sta monitorando con attenzione. Tra i nomi più caldi figurano Noah Atubolu, giovane talento del Friburgo, e soprattutto Zion Suzuki, portiere del Parma ma di proprietà del Paris Saint-Germain. L’ipotesi legata al giapponese, che potrebbe arrivare con la formula del prestito, sembrava una delle più concrete.

In questo scenario è intervenuto con decisione Michelangelo Rampulla, storico ex portiere bianconero, per esprimere il suo parere autorevole. L’ex numero uno ha mostrato scetticismo riguardo alle piste estere, in particolare quella che porta a Suzuki. “Non credo sia più forte di Di Gregorio, per me si equivalgono. Un portiere deve prima di tutto parare”, ha dichiarato con fermezza, suggerendo che l’attuale titolare stia soffrendo la pressione psicologica del ruolo.

Secondo Rampulla, alla Juventus non serve un semplice ritocco, ma un vero e proprio cambio di rotta generazionale e strategico. La sua indicazione è stata chiara e diretta: puntare su un talento italiano, giovane ma già affidabile e con ampi margini di crescita. Il nome in cima alla sua lista è quello di Marco Carnesecchi, ritenuto il profilo ideale per solidità e prospettiva. “Punterei su di lui senza esitazioni”, ha affermato.

Carnesecchi, attualmente all’Atalanta, ha già dimostrato le sue qualità in Serie A, specialmente durante l’esperienza con la Cremonese, e rappresenta uno dei migliori prospetti del calcio italiano nel suo ruolo. La sua freddezza, unita a riflessi eccezionali, lo candida a essere un investimento sicuro per il futuro. In alternativa, Rampulla ha menzionato anche Elia Caprile dell’Empoli come un’opzione valida, confermando la sua preferenza per una linea “tricolore”.

La presa di posizione di una figura come Rampulla ha aggiunto un nuovo, importante elemento di riflessione per la dirigenza juventina. Ora il club si trova di fronte a una scelta cruciale: continuare a dare fiducia a Di Gregorio, scommettere su un profilo internazionale come Suzuki o seguire il consiglio della leggenda e investire su un talento italiano destinato a diventare un punto fermo per gli anni a venire.

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