Il tempo degli esperimenti è ufficialmente concluso per l’Inter di Cristian Chivu. L’ultima amichevole estiva, vinta per uno a zero a Bari contro il Betis Siviglia, ha chiuso un ciclo di cinque test internazionali che hanno portato la squadra tra Germania, Hong Kong e Australia. Queste partite hanno fornito all’allenatore indicazioni cruciali in vista dell’esordio in campionato contro il Monza.
Le risposte più positive sono arrivate dal reparto arretrato. Sia Josep Martinez che Ivan Provedel hanno offerto prestazioni convincenti, giustificando le gerarchie tra i pali. La vera sorpresa del precampionato è stata però Diouf, apparso trasformato e determinante sulla corsia di destra, ruolo per cui dovrà competere con il nuovo arrivato Spence.
Il giocatore francese ha iniziato le amichevoli con una doppietta al Karlsruher e ha concluso con un’altra prova solida contro il Betis, segnando anche contro la Juventus a Perth. Anche Federico Dimarco ha mostrato una condizione fisica già ottimale, contribuendo con gol e assist. L’intera linea difensiva ha dato riscontri incoraggianti, inclusi il neoacquisto Stones, a segno contro gli spagnoli, e il reintegrato Pavard, oltre a giovani promettenti come Bovio.
Buone notizie sono giunte anche dal centrocampo. Zielinski ha messo in mostra giocate di qualità, Barella ha garantito la consueta concretezza e Sucic si è dimostrato già in palla, mentre il giovane Stankovic ha destato curiosità con le sue prestazioni.
Le note meno liete provengono invece dal reparto offensivo, dove i giocatori sono apparsi ancora in ritardo di condizione. Il dato più evidente è l’assenza di gol da parte delle punte centrali in tutte e cinque le amichevoli disputate. Sebbene non sia un campanello d’allarme, dato che le gare estive servono soprattutto a ritrovare il ritmo, il dato ha confermato una condizione fisica non ancora ottimale per gli attaccanti.
Marcus Thuram si unirà al gruppo solo nei prossimi giorni, mentre Lautaro Martinez e Bonny hanno pagato il rientro posticipato dopo gli impegni con le rispettive nazionali. Anche Pio Esposito ha faticato, in parte per questioni legate alla sua costituzione fisica. Un discorso a parte merita Hakan Calhanoglu, apparso appesantito e costretto a fermarsi per una botta subita contro il Betis, le cui condizioni andranno valutate in vista del primo impegno ufficiale. Ora il mirino dell’Inter si sposta definitivamente sull’esordio in Serie A.





