Amorim, il pugno duro con gli esuberi allo Sporting

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Cronache sport calcio
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La carriera di Rúben Amorim è stata segnata da decisioni nette nella gestione della rosa. Fin dal suo arrivo allo Sporting, il tecnico portoghese ha mostrato di non esitare a escludere giocatori dal progetto tecnico per creare un gruppo funzionale alle sue idee tattiche. Amorim ha sempre preferito lavorare con rose snelle, convinto che un numero eccessivo di elementi limiti l’efficacia nella trasmissione dei suoi concetti di gioco.

Questo approccio si è manifestato con fermezza già nell’estate 2020. Diversi calciatori considerati in esubero, tra cui Renan Ribeiro, Valentin Rosier e Tiago Ilori, sono stati messi ai margini e si sono allenati separatamente dal gruppo principale. Il caso più emblematico ha riguardato Stefan Ristovski: nonostante fosse un elemento importante della squadra, il rapporto con il tecnico non è mai decollato e il terzino è stato relegato nella squadra B prima della cessione definitiva alla Dinamo Zagabria.

Non tutte le esclusioni, però, sono state definitive. Quella di João Palhinha rappresenta un’eccezione significativa: inizialmente messo fuori rosa a inizio stagione 2020-21, è stato reintegrato dopo il fallimento di alcune trattative di mercato ed è diventato un pilastro fondamentale per i successi dello Sporting. Una fortuna che non ha avuto invece il brasiliano Luiz Phellype, escluso senza possibilità di ritorno.

L’allenatore non si è mai fatto influenzare dal curriculum o dal costo dei giocatori. Ne è un esempio Rafael Camacho, pagato 5 milioni di euro dal Liverpool nel 2019 e finito rapidamente fuori progetto. Stessa sorte è toccata a Ruben Vinagre, acquistato per 10 milioni dal Wolverhampton nel 2021 e autorizzato a non presentarsi al ritiro estivo dell’anno successivo prima di essere trasferito.

Anche il ritorno dell’esperto attaccante Islam Slimani, avvenuto nel gennaio 2022, ha avuto vita breve. Dopo un inizio da titolare, è stato messo ai margini a causa di un impegno ritenuto scarso durante gli allenamenti, una situazione che ha portato alla risoluzione del contratto.

La politica dei tagli è proseguita con coerenza nelle stagioni successive. Nelle finestre di mercato tra il 2023 e il 2024, altri giocatori come Jovane Cabral, Sotiris Alexandropoulos e Koba Koindredi sono stati ceduti o esclusi senza avere reali opportunità, confermando una strategia chiara: l’adesione al progetto tattico ha sempre avuto la priorità su nomi, costi e storie personali.

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