La Juventus ha definito l’arrivo di Jhon Lucumì, aggiungendo un difensore centrale mancino abile nella fase di costruzione. L’operazione mira a fornire un partner ideale per Bremer in una difesa a quattro, aumentando la qualità e le opzioni tattiche del reparto arretrato.
Il giocatore colombiano ha dimostrato al Bologna di poter competere ad alti livelli, guadagnando anche esperienza internazionale con la sua nazionale. È considerato un leader capace di incidere positivamente sull’autostima del gruppo e di rappresentare un punto di riferimento solido all’interno dello spogliatoio. Il suo innesto si inserisce in una strategia di rafforzamento che prevede rotazioni con Lloyd Kelly, il quale può agire sia come centrale che come terzino sinistro.
Salvo una clamorosa cessione di Bremer nelle fasi finali del mercato, la coppia titolare sembra quindi definita. Il club brasiliano rimane un pilastro della difesa, ma la società potrebbe dover considerare una sua partenza solo di fronte a un’offerta irrinunciabile. La stagione sarà lunga e densa di impegni, con la partecipazione all’Europa League che richiederà un’attenta gestione delle energie e un ampio turnover, specialmente dopo le trasferte del giovedì.
L’arrivo di Lucumì, tuttavia, crea una nuova gerarchia che penalizza Federico Gatti. L’azzurro, che ambisce a un ruolo da protagonista per mantenere visibilità in ottica nazionale, si ritrova ora chiuso nel ruolo di riserva di Bremer. Questa situazione lo ha spinto a guardarsi intorno alla ricerca di una soluzione che possa garantirgli maggiore minutaggio. La sua permanenza a Torino appare complicata.
La versatilità di altri giocatori come Pierre Kalulu, capace di coprire tre posizioni diverse nella linea difensiva, potrebbe favorirlo nelle rotazioni. Per Daniele Rugani, invece, gli spazi si riducono drasticamente, rendendo la sua permanenza molto improbabile. Contestualmente a questa operazione, il Bologna ha già provveduto a sostituire il difensore colombiano chiudendo l’accordo per Jhoan Cabal.





