Sponz Fest, il bosco di Vinicio Capossela invade Calitri

110
Vinicio Capossela
Vinicio Capossela

CALITRI – Dal 26 al 30 agosto Calitri e l’Alta Irpinia tornano a essere il cuore dello Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela, giunto alla sua quattordicesima edizione. Il titolo scelto per il 2026 è “Sponz Im-Bosck”, un gioco di parole che richiama il bosco e l’atto di “imboscarsi”, per cinque giorni di concerti, incontri, spettacoli, camminate e attività dedicate a un luogo antico e simbolico, sospeso tra natura, immaginazione e dimensione civile. “Sponz Im-Bosck” prosegue il percorso avviato con l’edizione dello scorso anno, “Sponz Eden – Recinti di umanità”, che aveva preso spunto dal lavoro di Capossela sul poema Sotto il bosco di latte di Dylan Thomas. Nel 2026 il centro della riflessione si sposta dunque sul bosco, esplorato nelle sue molteplici dimensioni culturali, antropologiche, umanistiche e civili. Un luogo che nella tradizione occidentale porta con sé significati ambivalenti: è insieme rifugio e minaccia, spazio di libertà e di smarrimento, luogo del sacro e dell’ignoto.

“Dalla selva oscura dantesca alla foresta dei fratelli Grimm, il bosco è archetipo di incanto, magia, paura, sacralità; spesso simboleggia l’inconscio, il nascondimento, ma è anche luogo dello smarrimento”, racconta Vinicio Capossela. E proprio dal concetto di “imboscarsi” prende forma la visione dell’edizione 2026: “È cercare rifugio nella parte non in luce, nella parte sottratta alle regole e al giudizio morale, come se la protezione offerta dalla natura potesse sospendere l’operato della legge e delle convenzioni sociali”. Il bosco diventa così un territorio di confine, nel quale trovano spazio gli amori clandestini, l’eremitaggio, il brigantaggio e l’imboscata, ma anche la sacralità della natura. Una dimensione capace di mettere in discussione le regole e, contemporaneamente, di restituire un rapporto più profondo con l’ambiente e con la comunità.

Come da tradizione, anche quest’anno lo Sponz Fest costruisce il proprio programma attorno a un intreccio di linguaggi. Dal borgo storico di Calitri all’area naturale soprastante la collina di Gagliano, il festival proporrà cinque giornate di concerti, incontri e spettacoli. Tra gli ospiti annunciati figurano John Convertino, Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Krano, Carrie Rodriguez, Dimitris Mystakidis e Giorgos Xylouris. Alla musica si affiancheranno le esperienze teatrali dei Teatranti del Sipario e del Teatro delle Albe, con Ermanna Montanari e Marco Martinelli. Il programma accoglierà inoltre voci e protagonisti del dibattito culturale e civile, tra cui Paola Caridi, Luciana Castellina e Francesca Fornario, insieme a Mefisto Ottone e FiloQ. Accanto agli appuntamenti principali torneranno alcuni degli elementi che negli anni hanno contribuito a definire l’identità dello Sponz Fest. Anche nell’edizione 2026 sono previste le lezioni della Libera Università per Ripetenti, i laboratori dedicati ai bambini, le camminate e i percorsi attraverso il territorio dell’Alta Irpinia.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome