La Juventus ha deciso di cambiare il format della sua tradizionale amichevole estiva in famiglia. A partire dal prossimo anno, l’evento si disputerà seguendo gli standard di sicurezza di una partita ufficiale, senza più consentire le invasioni di campo che ne hanno caratterizzato la storia.
La decisione è maturata dopo gli episodi delle ultime edizioni. Un anno fa il test tra la prima squadra e la Next Gen è stato interrotto dopo pochi minuti della ripresa, mentre nell’occasione più recente la partita si è fermata al termine del primo tempo, riducendo il tempo di gioco per gli atleti e lo spettacolo per il pubblico.
A spingere la società verso questa riflessione hanno contribuito anche l’infortunio subito da Federico Gatti durante una delle invasioni e i danni alla struttura dell’Allianz Stadium, quantificati in circa 50 mila euro. Questi rischi hanno reso necessaria una revisione dell’organizzazione per garantire la piena sicurezza dei partecipanti.
Il club ha specificato che non intende snaturare il clima di festa che ha sempre contraddistinto la giornata. L’evento, voluto originariamente da Gianni Agnelli, rappresenta da oltre sessant’anni un momento unico di incontro tra la proprietà, la squadra e i tifosi, una tradizione nata per ridurre le distanze prima dell’inizio della stagione agonistica.
Nata nel 1959 nel contesto di Villar Perosa, in Val Chisone, la festa si è poi trasferita all’Allianz Stadium per accogliere un numero maggiore di tifosi. Sebbene l’atmosfera sia cambiata, passando dalla panchina storica del piccolo campo a quella moderna dello stadio di Torino, lo spirito dell’evento è rimasto un punto di riferimento per il mondo bianconero.
Molti rituali sono stati mantenuti nel tempo. Le dichiarazioni della proprietà all’inizio della giornata, ad esempio, sono sempre state un momento molto atteso, fin dai tempi in cui l’Avvocato amava intrattenere i giornalisti con le sue battute. Anche la sfida in campo ha visto un’evoluzione: la formazione Primavera ha lasciato il posto alla squadra Next Gen negli ultimi anni.
Il trasferimento a Torino ha inoltre modificato l’esperienza per i tifosi, che ora possono accedere all’impianto con le stesse modalità di una partita di campionato, senza le lunghe attese del passato. La prossima modifica si inserirà in questa linea evolutiva, con un’attenzione prioritaria alla sicurezza di giocatori e pubblico.
L’addio all’invasione di campo segnerà la fine di un’epoca, trasformando ulteriormente un appuntamento storico. La Juventus si prepara così a inaugurare un nuovo capitolo per la sua festa estiva, con l’obiettivo di bilanciare la tradizione con le nuove e inderogabili esigenze di sicurezza.





