Atalanta, assalto a Rowe: il Bologna rifiuta 35 milioni

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Cronache sport calcio
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Dopo il pareggio nell’andata del playoff di Conference League, l’allenatore dell’Atalanta Maurizio Sarri ha espresso la necessità di un ulteriore esterno offensivo per completare la rosa. La dirigenza ha recepito il messaggio, attivandosi per soddisfare le richieste del tecnico e metterlo nelle migliori condizioni per la sua prima stagione sulla panchina del club.

Le attenzioni si sono concentrate su Jonathan Rowe, primo obiettivo della lista. Tuttavia, chiudere trattative importanti a pochi giorni dalla chiusura della sessione estiva di calciomercato si è rivelato complesso, specialmente con un club come il Bologna che condivide con l’Atalanta l’ambizione di lottare per un posto in Europa.

Nelle scorse ore, da Bergamo è stata recapitata un’offerta da 35 milioni di euro più bonus per l’attaccante inglese, ma la risposta della società emiliana è stata negativa. Il Bologna ha eretto un muro, come confermato dalle parole del suo direttore sportivo, Marco Di Vaio.

Il dirigente ha sottolineato l’importanza di Rowe per il progetto tecnico, evidenziando le qualità mostrate dal giocatore, soprattutto nella seconda parte della scorsa stagione. Portare a termine un’operazione simile a pochi giorni dalla fine del mercato è stato definito molto difficile, poiché la priorità del Bologna è garantire all’allenatore una squadra competitiva.

Rowe è considerato un elemento centrale del progetto, forte degli 8 gol e 5 assist realizzati nella sua prima stagione in Serie A. La sua esclusione dall’undici titolare in una recente partita di campionato non è stata interpretata come un segnale di mercato, dato che l’inglese è comunque subentrato nel corso del secondo tempo.

L’offerta dell’Atalanta, sebbene molto consistente, non ha smosso la posizione del Bologna, che intende trattenere il giocatore per almeno un’altra stagione. Questa fermezza è rafforzata dalla recente cessione di Santiago Castro, che ha già privato la squadra di un elemento offensivo. Il fattore tempo è cruciale: trovare un sostituto all’altezza sarebbe un’impresa ardua.

Per l’Atalanta, un investimento di tale portata rappresenterebbe un record assoluto. Al momento, il club non sembra intenzionato a rilanciare ulteriormente un’offerta già ritenuta molto generosa. Il calciomercato è però imprevedibile e non si può escludere che la trattativa possa sbloccarsi.

Indipendentemente dall’esito, l’Atalanta ha intenzione di aggiungere un nuovo esterno offensivo alla rosa. L’arrivo in prestito di Eljif Elmas non è considerato sufficiente. Tra le alternative resta il nome di Noa Lang, i cui agenti sono stati a Zingonia. Un’altra opzione è Nicolò Cambiaghi, cresciuto nel settore giovanile del club, senza escludere un colpo a sorpresa in linea con le recenti strategie di mercato.

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