Alphadjo Cisse, giovane attaccante del Milan, ha svelato un importante retroscena di mercato. A gennaio, il suo trasferimento al PSV era quasi concluso, ma una chiamata del club rossonero ha cambiato tutto. La scelta di accettare l’offerta del Diavolo è stata immediata e senza esitazioni.
Protagonista con un goal all’esordio nella partita contro il Torino, il talento classe 2006 ha subito conquistato le prime pagine. Nonostante l’emozione per la rete, ha dichiarato di essere già proiettato verso la prossima sfida, cercando di gestire i tanti messaggi di congratulazioni ricevuti per concentrarsi sul futuro.
Un ruolo fondamentale nella sua permanenza a Milano è stato giocato dall’allenatore Ruben Amorim. Cisse ha rivelato che esisteva la concreta possibilità di un trasferimento in prestito, ma la fiducia dimostrata dal tecnico lo ha convinto a restare. L’opportunità di esprimersi in campo è stata colta al volo, e rimanere è stata una grande emozione per lui, consapevole di far parte di uno dei club più prestigiosi al mondo.
Il rapporto con Amorim è molto positivo e si è rivelato un fattore chiave per la sua crescita. L’allenatore ha dato fiducia a lui e agli altri giovani della rosa, creando un ambiente ideale per permettere loro di esprimersi al meglio e con serenità.
Essere parte della prima squadra rappresenta per il ragazzo un’occasione di apprendimento continuo. Ha confermato di vedere ogni allenamento come un’opportunità per “rubare” segreti e imparare dai tanti campioni presenti in rosa, cercando di assorbire qualcosa di prezioso da ogni compagno.
Questo desiderio di imparare si accompagna a una notevole determinazione. Riguardo alla concorrenza in attacco, con il rientro di giocatori come Christian Pulisic, si è mostrato sereno e senza paure. Ha sottolineato come la competizione sia uno stimolo positivo per tutti, garantendo massimo rispetto qualora dovesse essere un compagno a giocare al suo posto.
L’attaccante ha anche parlato della sua condizione fisica, precisando di non essere ancora al top. Arriva da un lungo infortunio e la partita contro il Torino è stata solo la quarta disputata. Ha comunque assicurato di stare bene e di lavorare duramente per ritrovare la forma migliore.
Infine, ha toccato temi più leggeri, come la scelta del numero di maglia, il 70, presa perché il suo preferito, l’80, era già occupato. Per quanto riguarda un’eventuale chiamata in Nazionale, ha spiegato di non pensarci al momento, essendo completamente concentrato sugli impegni con il suo club.



