CASERTA – Un servizio di controllo del territorio mirato alla verifica del rispetto delle misure restrittive si è trasformato, nella tarda serata di ieri, in un’operazione antidroga che ha fatto scattare le manette ai polsi di un uomo del posto. Un 39enne, classe 1987 e già con precedenti specifici, è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta con la pesante accusa di cessione illecita di sostanze stupefacenti. L’aspetto più audace della vicenda è che la consegna avveniva direttamente presso l’abitazione di un individuo già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, trasformando una misura cautelare in un’incredibile piazza di spaccio “privata”.
Il blitz è scattato durante un pattugliamento di routine. L’attenzione dei militari, impegnati a monitorare le persone soggette a limitazioni della libertà personale, è stata catturata da un movimento sospetto nei pressi di un’abitazione del capoluogo. Avvicinatisi con discrezione, hanno colto sul fatto il 39enne proprio nell’istante in cui passava un piccolo involucro al soggetto ristretto ai domiciliari. L’intervento è stato immediato e ha bloccato sul nascere quella che, a tutti gli effetti, era una compravendita di droga. La dose appena ceduta, prontamente recuperata, conteneva circa 0,30 grammi di crack, una delle droghe più devastanti e a rapida diffusione.
La scena ha dato il via a una perquisizione personale più approfondita nei confronti del presunto spacciatore. Dalle sue tasche sono emersi elementi che, secondo gli inquirenti, confermerebbero un’attività di spaccio ben avviata. I Carabinieri hanno infatti rinvenuto ulteriori 1,7 grammi della medesima sostanza, già meticolosamente suddivisa in dosi pronte per essere immesse sul mercato illegale. Un piccolo campionario che l’uomo portava con sé, probabilmente per soddisfare altre richieste. Oltre alla droga, è stata sequestrata anche una somma di 60 euro in contanti, banconote di piccolo taglio ritenute il probabile provento di precedenti cessioni.
L’intera operazione evidenzia non solo la sfrontatezza con cui la criminalità locale opera, tentando di aggirare ogni forma di controllo, ma anche la costante e capillare presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Il sequestro dello stupefacente e del denaro ha inferto un colpo a questo micro-traffico che si insinua persino tra le maglie delle misure giudiziarie.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 39enne è stato dichiarato in arresto e sottoposto a sua volta alla misura degli arresti domiciliari, in attesa di comparire davanti al giudice per il rito direttissimo. La sua posizione è ora al vaglio della Procura, che dovrà coordinare le indagini per ricostruire l’intera filiera dello spaccio. Come da prassi, si sottolinea che il provvedimento eseguito è una misura precautelare e che l’indagato è da considerarsi innocente fino a sentenza di condanna definitiva.




