Juve, Spalletti frena sull’esordio di Alajbegovic

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Cronache sport calcio
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Luciano Spalletti ha usato parole chiare nella gestione di Kerim Alajbegovic, per il quale non ha mai smesso di elogiare le qualità tecniche, dando però priorità all’equilibrio. I tifosi della Juventus, che lo hanno visto all’opera soltanto per 45 minuti in un’amichevole estiva contro l’Inter, lo attendono con ansia, memori anche della sua prestazione contro l’Italia nei playoff di marzo.

In molti lo attendevano al debutto all’Allianz Stadium contro il Parma, specialmente dopo l’infortunio di Kenan Yildiz. La sua prima apparizione casalinga era già saltata durante l’amichevole contro la Next Gen a causa di un’invasione di campo del pubblico dopo l’intervallo, aumentando ulteriormente l’attesa.

In questo primo mese di conoscenza, l’allenatore della Juventus non ha mai nascosto, davanti ai microfoni, quanto lo intrighi poter plasmare un talento come Alajbegovic. Il diciannovenne, pagato 30 milioni di euro, è stato definito “bello da vedere” e capace di “creare lo shock temporale” per la sua abilità nel leggere il gioco in anticipo.

Proprio la capacità di calciare con entrambi i piedi e la bravura nel vedere la giocata successiva hanno convinto l’ex commissario tecnico della Nazionale di poter lavorare sul ruolo del bosniaco, trasformandolo in quel trequartista “abile nell’angusto” che il mercato non è riuscito a fornirgli. “Deve saper giocare da più parti, non solo in un ruolo specifico”, ha dichiarato l’allenatore, indicando un percorso di crescita a lungo termine.

Questo progetto richiede però molto lavoro in allenamento e si scontra con l’attesa dei tifosi e con la voglia del ragazzo di mettersi subito in mostra. “È un calciatore di 19 anni, ha delle qualità e ora è smanioso di far vedere il suo potenziale. Ma noi non ci faremo travolgere da questo”, ha spiegato il tecnico, facendo intendere come le parole d’ordine siano “fiducia” e “pazienza”.

Sebbene gli infortuni contemporanei di Yildiz e McKennie impongano di accelerare i tempi, l’idea di Spalletti è di non forzare le tappe. La soluzione temporanea potrebbe essere quella di accantonare per qualche gara il progetto del trequartista e affidargli la fascia sinistra, solitamente occupata dal giocatore turco.

Spalletti, quando parla del suo nuovo esterno, ha inoltre sottolineato più volte come sia stata una scelta della società. “È un po’ giovane, ma di prospettiva importante. Questo era un vecchio pallino del direttore Massara”, aveva commentato. In altre occasioni ha ribadito: “I direttori sono stati bravi a prendere calciatori di prospettiva come Alajbegovic” e “hanno deciso di fare questo investimento per l’età e la qualità che ha”.

Queste precisazioni non indicano una differenza di vedute, ma rappresentano un modo per proteggere l’investimento e non alimentare aspettative eccessive. “Sono convinto che farà vedere il suo repertorio”, ha garantito Spalletti, condividendo la stessa certezza dei tifosi, impazienti di vederlo finalmente in campo.

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