Si è consumata la rottura tra l’Inter e Piero Ausilio. Dopo una militanza di 28 anni, il direttore sportivo ha lasciato il club nerazzurro a causa del mancato accordo per il rinnovo del suo contratto, che era in scadenza nel 2027. La separazione è nata da una proposta di prolungamento che il dirigente ha considerato inadeguata.
Nell’ultimo anno, lo stipendio percepito dal dirigente era di circa 1,5 milioni di euro. La società ha messo sul tavolo un’offerta per estendere l’accordo di una sola stagione, fino al 2028, con l’obiettivo di allineare la sua scadenza a quella dello staff tecnico. La proposta economica prevedeva un compenso di 1,4 milioni di euro più bonus, una cifra che Ausilio ha ritenuto insufficiente e poco gratificante.
Il direttore sportivo si è sentito svalutato, poiché le sue aspettative erano ben diverse. Secondo le indiscrezioni, avrebbe desiderato un contratto triennale, un segnale di fiducia a lungo termine, accompagnato da un aumento di stipendio di circa 300.000 euro. La distanza tra la richiesta e l’offerta si è rivelata incolmabile, portando a un epilogo inatteso.
La proprietà americana, dal canto suo, ha ritenuto di aver fatto il massimo sforzo possibile, rimanendo sorpresa dalla reazione del dirigente e dal suo conseguente rifiuto. In Viale della Liberazione lo stupore ha lasciato presto spazio alla presa d’atto di uno strappo ormai definitivo. La notizia dell’addio è diventata ufficiale con una comunicazione della società e le parole dello stesso Ausilio.
“Dopo 28 anni indimenticabili, è arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle”, ha scritto Ausilio tramite i canali ufficiali. “In quasi tre decenni ho dato all’Inter ogni singolo secondo della mia vita. Il mio grazie più profondo va ai tifosi, l’anima pulsante di questa maglia”.
Nel suo messaggio di commiato, ha inoltre rivolto un pensiero a tutti i collaboratori, agli allenatori e ai giocatori che hanno contribuito ai successi recenti, come la conquista della Seconda Stella. “Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più”.
Per la sua successione, l’Inter ha optato per una soluzione interna, promuovendo Dario Baccin. “Dario Baccin, che opera a stretto contatto con la Prima Squadra e con l’Area Tecnica, ricoprirà da oggi il ruolo di Chief Sport Officer”, ha comunicato il club in una nota ufficiale, chiudendo di fatto l’era Ausilio e aprendo un nuovo capitolo nella sua dirigenza sportiva.







